

di Silvia Cannucciari
VITERBO - “Mi hanno offerto pacchetti da 30mila voti che io ho nettamente rifiutato, perché è ora di mettere in lista candidati dalla personalità forte, capace e volenterosa e che siano in grado di fare. Ho fatto mettere per iscritto questa decisione. Questi stessi pacchetti sono stati offerti ad altri e sono stati accettati. Da chi? Da Storace. Dico questo perché bisogna smettere con questo sistema che va avanti da 30 anni, in cui il candidato alla presidenza accetta chiunque pur di prendere voti. Io, invece, ho voluto scegliere la mia squadra”. Si è presentata così Giulia Bongiorno, candidata governatrice per Udc-Fli uniti sotto il logo della Lista Civica Bongiorno, che oggi (16 febbraio) è stata ospite del comitato elettorale viterbese che sponsorizza la sua candidatura alla Pisana. Insieme a lei l’onorevole Francesco Barbato (Fli) e i candidati al consiglio regionale del Lazio Claudio Taglia (Fli) e Carlo Graziani (Udc).
''Ho preteso liste pulite, ho voluto puntare sulla legalità e sulla giustizia - ha spiegato Giulia Bongiorno – ecco perché un'altra condizione per essere candidati con me è che non ci siano conflitti di interessi e che non ci siano procedimenti penali che gravino su chi ha deciso di concorrere a queste elezioni sotto il mio simbolo. Non so se altri hanno fatto altrettanto”
Bongiorno ha poi parlato dello stile e del metodo con cui vorrebbe lavorare una volta diventata governatore, metodo che deriva anche dalla sua professione di avvocato: “Voglio stare a contatto con chi ha i problemi, perché solo chi li vive li conosce al meglio e può suggerirci soluzioni efficaci”.
“Se vogliamo ripartire dobbiamo credere che ce la possiamo fare perché ci sono azioni da poter attuare nell’immediato per uscire da questa situazione di stallo – ha continuato -. Prima di tutto l’Europa ci dà centinaia di milioni di euro che non si riescono a spendere. Questo succede perché negli uffici regionali il personale non parla inglese e non si riesce a capire con i funzionari della Commissione, inoltre manca una euro formazione. Siccome non si riesce a creare un contatto si dice che questi fondi scadono, ma non sono medicine. Bisogna perciò creare uno staff qualificato che non faccia perdere questi finanziamenti, che possono risolvere i problemi delle piccole e medie imprese, dell’agricoltura e anche dell’accesso al credito, perché ci sono fondi stanziati anche per questo”.
“Sempre per le imprese è importante che la pubblica amministrazione paghi le commissioni e che ci possa essere un maggiore dialogo con le banche – ha proseguito -. Io proporrei, però, che anche le aziende diano qualcosa in cambio: ad esempio abbiano grandi sgravi fiscali e un accesso al credito facilitato in cambio dell’assunzione di lavoratori, in modo da poter raggiungere un doppio obiettivo”.
Altra questione affrontata è stato il disavanzo di bilancio del Lazio, soprattutto per la sanità: “Inizialmente mi sono chiesta ma con questi buchi è possibile trovare una soluzione, posso farlo? – ha proseguito Bongiorno -. Poi ho pensato all’Emilia Romagna, dove invece la sanità è di alta qualità e funziona perfettamente. E allora questo cosa vuol dire? Che il problema sono le persone che vengono messe ai vertici, perché vengono scelte dalla politica e non in base alla proprie capacità. Allora io propongo di creare una commissione che valuti i progetti e le proposte di chi si candida a ricoprire questi ruoli, scegliendo poi il più valido”.
“La stessa cosa vale per i rifiuti – ha continuato -. A Vienna e Copenaghen, ad esempio, gli impianti di smaltimento creano energia pulita e addirittura sono diventati delle attrazioni turistiche per quanto rappresentino l’avanguardia. Questo allora cosa vuol dire? Che le soluzioni ci sono ma che non sono state prese, molto spesso a causa della corruzione dilagante che è presente”.
Infine questione quota rosa: “Non bisogna nominare una donna dirigente solamente perché è donna, ma perché è competente – ha precisato Bongiorno -. Se non lo fosse arrecheremmo dei danni sia all’universo femminile, che verrebbe screditato, sia a quello maschile che si chiederebbe perché sia stato scavalcato. Bisogna far ricoprire incarichi a chi ne è capace, per questo preferisco parlare di quote fucsia piuttosto che di quote rosa”.
“Il messaggio che voglio dare oggi – ha concluso il candidato governatore - è che Bongiorno si trova qui convinta di essere in grado di farcela. Voglio chiudere con una citazione che dimostra come la destra e la sinistra non vadano più bene e come siamo noi a rappresentare la svolta. Il grande scrittore meridionale Bufalino diceva: la destra è sonno, la sinistra è sogno, votate per una lucida insonnia”.