

VITERBO - Il Pontificio istituto di musica sacra di Roma ha dedicato un’aula a Cesare Dobici, maestro viterbese che insegnò per oltre 30 anni proprio nella scuola capitolina. All’intitolazione dell’aula hanno partecipato una delegazione della Corale San Giovanni di Bagnaia (rappresentata dal maestro Maria Loredana Serafini, dal presidente Lodovico Baccelloni, dal suo vice, Sandro Carrubba, e dal consigliere Ileana Tommasi), e l'assessore comunale Daniele Sabatini.
“Mia è stata l'idea di intitolare quest'aula al caro Cesare Dobici -ha detto monsignor Valentino Miserachs Grau Miserachs, direttore della cappella musicale - e subito i viterbesi hanno esultato, tanto è l'affetto che nutrono per questo loro illustre concittadino”.
“La soddisfazione è oltre ogni aspettativa -ha tenuto a sottolineare il maestro Ferdinando Bastianini- ho realizzato un sogno che rincorrevo da anni”.
Il maestro Serafini ha poi parlato delle tante iniziative che il prossimo anno continueranno a onorare il nome di Dobici. “Sarà mio immenso piacere - ha concluso Miserachs - collaborare sempre con gli amici di Viterbo che hanno avuto una così meravigliosa idea di elevare a giusti onori l'opera del caro Dobici, un maestro che ha regalato al mondo della Musica allievi sommi come Germani, Vignarelli, Celsi e tanti altri”.
Alla cerimonia ha partecipato anche Cesare Dobici, omonimo nipote del maestro, che, riconoscente, ha donato alla Corale San Giovanni un video girato nel 1971 quando a Prato Giardino venne eretto il mezzobusto raffigurante il suo illustre parente. Dopo la cerimonia la corale San Giovanni di Bagnaia ha proposto l’intitolazione della scuola comunale di Viterbo al maestro Dobici.