

VITERBO – Questa volta non sono bastate le auto parcheggiate a un centimetro dal cancello, non sono bastate centinaia di api attirate, forse, dal miele spalmato sulla serratura e sul lucchetto della catena. E non sono bastate nemmeno le preghiere e le suppliche di una cinquantina di fedeli e soci degli Amici Familia Christi venuti appositamente per impedire lo sfratto. Questa volta i proprietari dell’eremo di Sant’Antonio non hanno desistito e, anche se non dall’ingresso principale, sono comunque riusciti ad entrare nella struttura.