ANNO 18 n° 327
L'olio della Tuscia combatte il diabete
Secondo l'università La Sapienza, l'oro verde aiuta a prevenire la patologia
23/07/2015 - 11:19

VITERBO - L'olio extravergine d'oliva delle zone collinari della provincia di Viterbo usato come farmaco naturale contro il diabete. La scoperta è stata fatta dall'università La Sapienza di Roma, frutto di uno studio pubblicato su ''Nutrition & Diabetes'' che ha evidenziato gli effetti particolari del prodotto nella prevenzione e cura della patologia.

 

Stando alla ricerca, infatti, una dose di 10 grammi al giorno svolge la funzione di antidiabetico orale con un meccanismo simile ai farmaci di nuova generazione, cioè le incretine (ormoni naturali prodotti a livello gastrointestinale che riducono il livello della glicemia nel sangue). Assumere olio extra vergine di oliva provoca nel sangue un aumento proprio delle incretine.

 

I risultati dimostrano così come il prezioso ''oro verde'' riduca la glicemia (media di 20 milligrammi in percentuale per chi aveva assunto l'olio a pranzo) e aumenti l'insulinemia nei pazienti sani, aprendo così la strada a un uso su soggetti malati.

 

''La sperimentazione è stata successivamente effettuata su un campione di diabetici e già i primi risultati sono incoraggianti - osservano gli esperti - Una terza fase di studio prevede la messa a punto di una terapia ottenuta a partire dall'olio extravergine che potrà offrire ai pazienti con diabete farmaci alternativi assolutamente naturali e senza effetti collaterali''.

 

''Mentre questi dati sono utili per capire il meccanismo attraverso cui l'olio di oliva previene il diabete - spiega Francesco Violi, coordinatore dello studio - la riduzione della glicemia e del colesterolo post-prandiale apre nuove strade sull'uso di questo condimento nella dieta per prevenire le complicanze cardiovascolari dell'arteriosclerosi. Studi recenti, infatti, hanno dimostrato che i picchi post-prandiali di glucosio e colesterolo sono potenzialmente dannosi nei pazienti a rischio di complicanze aterosclerotiche; ridurne, pertanto, l'entità potrebbe apportare benefici''.




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