

L'Unione Europea ha assegnato il marchio Igt alla pizza napoletana tradizionale. Un obiettivo importante che porta la paternità anche del Viterbese.
"È un obiettivo che in molti, tra i quali l'associazione "Verace pizza", di cui sono uno dei fondatori, perseguivamo dal 1989. Ed è anche un atto di giustizia verso i pizzaioli italiani" - dice infatti Giuseppe Cravero, vincitore dell'ultima edizione della Pizza World Cup, disputata il 30 novembre scorso in provincia di Napoli.
"Tra l'altro - aggiunge Cravero, titolare della pizzeria Il Babbà di Vetralla - il riconoscimento sana una palese contraddizione, infatti gli ingredienti della pizza napoletana hanno già tutti ottenuto il marchio Dop, come il pomodoro San Marzano, la mozzarella di bufala e l'olio extravergine di oliva, mentre la pizza come tale non aveva nessuna tutela".
Cravero, napoletano di origine, arrivato a Viterbo nel 1989 per fare il servizio militare, dove dopo il congedo ha aperto il locale che lo ha reso famoso, aggiunge: «Ora speriamo che molti giovani italiani scelgano di fare il mestiere del pizzaiolo, un lavoro che attualmente scelgono solo gli stranieri. Lancio un appello alle istituzioni affinchè promuovano scuole e corsi di formazione per rilanciare un mestiere che io ritengo tra i più belli del mondo".