ANNO 27 n° 270
L'ultimo saluto ad Antonio

BASSANO ROMANO – C'era tutto il paese ai funerali di Antonio Manoni. Alle 17:59 quando il feretro ha varcato l'arco di piazza Umberto I e quindi nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, ad aspettare Antonio c'era una folla oceanica ma composta.

Una folla che tutt'ora è frastornata dalla terribile notizia di lunedì mattina, una folla che ancora non si sta dando pace di come sia stato possibile che si consumasse questa tragedia. Lo stesso Felice del bar edicola, ultima persona che Antonio ha visto prima di montare in sella, è attonito. “Ha fatto colazione qui da me – ha detto – si è infilato il casco, ha acceso la moto ed è partito. Non riesco ancora a capacitarmi di questa tragedia”.

Tragedia che ha di fatto gelato l'intera comunità. Bassano in questi giorni ha barcollato, ha incassato questo forte colpo allo stomaco. Bassano ha effettivamente perso un proprio figlio. In segno di lutto ed in segno di respetto in sua memoria la Proloco, ha annullato le iniziative dell'Estate bassanese previste questo fine settimana.

In giro, nelle piazze in queste ore non s'è parlato d'altro. Di Antonio, del suo carattere mite e cordiale, sempre pronto alla battuta, sempre disponibile per una rimpatriata, una cena, rigorosamente tra amici.

A tutti è capitato di buttare l'occhio proprio lì, nei giardini pubblici di Largo San Gratiliano, dove Antonio era solito sedersi al pomeriggio, subito dopo aver staccato dal lavoro, in compagnia dei suoi amici, per una partita a carte, una chiacchierata, uno sfottò. Classiche le sue battute. Che mancheranno a tutti.

Ed i suoi paesani per l'ultimo saluto l'hanno voluto ringraziare a dovere. Presente tantissima gente, le alte cariche dell'Esercito ed i suoi colleghi tutti in divisa d'ordinanza.

Tanti anche i colleghi bassanesi che erano schierati anche loro in divisa per l'ultimo saluto ad Antonio. Sul posto anche il picchetto d'onore.

Dopo l'omelia, officiata da Don Felice, il corteo si è diretto verso il cimitero. Nonostante il forte dolore per la tragedia, la moglie Nadia ed il figlio Dino, insieme a tutti i parenti, hanno voluto essere in testa per l'ultimo lungo ed interminabile viaggio verso Via San Vincenzo.

La stessa strada che poche centinaia di metri più in sù, lunedì mattina, si è portata via Antonio. Che però, a giudicare dall'amore che aveva per il suo paese, e che la comunità gli ha ricambiato vivrà in eterno e sicuramente in pace.




Facebook Twitter Rss