

VITERBO - Da otto mesi stanno simulando una missione su Marte completamente isolati dal mondo. Per il lunghissimo viaggio virtuale di ritorno sulla Terra, si potranno almeno consolare con un menu tutto italiano. La dieta dei sei volontari della missione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Mars500, tra cui l'taliano Diego Urbina, da fine febbraio cambierà completamente: nel menu yogurt, latte fermentato e parmigiano, cracker, biscotti e cioccolata antiossidante.
Sono sei in totale i progetti di ricerca italiani sulla missione in corso in Russia ed anche il viterbese ne fa parte grazie all'ateneo della Tuscia, che si è concentrato sui 'biofilm', le fibre di batteri che, depositandosi sui moduli spaziali, contribuiscono inesorabilmente al loro deterioramento.
Comune denominatore degli studi sono le ricadute sulla vita quotidiana: se, infatti, una vera missione su Marte non potrà essere pensata prima di 20 anni, molti dei dati raccolti nell'osservazione dei sei cosmonauti saranno utilizzati per lo sviluppo e la ricerca sulla Terra.