L’amica svelò la “scheda segreta” degli amanti
La svolta nelle indagini? E’ legata a una circostanza ben precisa: il viaggio di Ala a Grosseto, con i carabinieri che l’accompagnavano. La sorella di Tatiana, la moldava di 36 anni che, dal 30 maggio, è scomparsa con la figlia, nel ricostruire i suoi spostamenti nelle ore cruciali della vicenda, disse che, il mattino del 30, doveva recarsi da un’amica. Amica che, però, non aveva trovato.
Come riporta il "Corriere di Viterbo", sarebbe stata proprio l’amica, a sua volta avvicinata dai carabinieri, a rivelare loro che, nelle mani di Ala, era finita una sua scheda: quella che, poi, è diventata la “scheda segreta” degli amanti. La scheda utilizzata, da Ala e Paolo, il compagno di sua sorella, per comunicare. La scheda, secondo i carabinieri, è stata distrutta.
A breve, verrà fissato un incidente probatorio: quello sul sangue trovato (con un unico Dna) nella villa di Cannicelle. Soprattutto nella cucina. Dalla villa, secondo quanto si è appreso ieri, manca un coltello. E’ l’arma del delitto? Sembrerebbe proprio di sì. Anche perchè, secondo l’analisi dei Ris, il sangue, quello “schizzato” sull’intonaco e su punti seminascosti, deriverebbe dalle ferite provocate da una punta. Quindi, da un’arma da taglio.