

VITERBO - Grande e prestigioso riconoscimento per i venti giovani artisti dell’Orchestralunata. La band della Tuscia, ormai conosciuta a livello nazionale, parteciperà, domani, sabato 25 settembre, alla serata conclusiva della nona edizione del Premio Fabrizio De Andrè 2010 “Parlare Musica”.
La manifestazione si terrà nella location di Piazza Fabrizio De André, nel quartiere Magliana a Roma. Il Premio è organizzato dalla società Monna Lisa srl, con la direzione artistica del giornalista Massimo Cotto e di Luisa Melis. Alla serata di sabato parteciperà Dori Ghezzi, vedova del cantautore e poeta genovese, in veste di presidente della giuria.
Ai giovani talenti dell’Orchestralunata è stato affidato il compito di animare l’evento insieme a Tonino Carotone, a Marco Fabi, al giornalista Dario Salvatori e alla band Khorakhanè, mentre a Roberto Vecchioni e a Morgan verranno consegnate le targhe del Premio De Andrè. Con l’invito a partecipare alla manifestazione capitolina, l’Orchestralunata riceve quindi un ulteriore attestato di stima da parte degli addetti ai lavori.
Il fenomeno musicale Orchestralunata, infatti, dopo numerose e significative collaborazioni, anche a livello teatrale, non ha più il carattere della temporaneità, ma prosegue a crescere, mietendo successi, apprezzamenti da parte della critica e guardando con fiducia ai progetti che sono in fase di realizzazione. L’Orchestralunata, per chi ancora non lo sapesse, è composta da venti giovani musicisti, alcuni dei quali non hanno ancora compiuto i dieci anni di età, diretti dal maestro Maurizio Gregori.
Il repertorio della band, all’inizio costituito principalmente da cover della tradizione klezmer balcanica, è oggi arricchito da brani originali composti e arrangiati dal maestro Gregori. Ai moltissimi fan dell’Orchestralunata piace soprattutto la passione e la freschezza con le quali i piccoli talenti interpretano il loro rapporto con la musica. Perché, soprattutto alla loro età, la musica è un mezzo ludico per affacciarsi in modo positivo alla vita e una chiave, profonda e illuminata, di interpretazione del mondo che li circonda.