ANNO 27 n° 271
Macchina di Santa Rosa: vince il disegno di Arturo Vittori, fratello dell'astronauta

Il vincitore del concorso per la nuova Macchina di Santa Rosa è Arturo Vittori, professionista di Bomarzo, fratello dell'astronauta Roberto Vittori. La commissione ha giudicato il suo bozzetto di grande qualità e corrispondente ai requisiti richiesti. Al secondo posto si è classificata l'idea di un gruppo di studiosi e professionisti, mentre il terzo posto è andato a Gianluca Di Prospero.

Sessantasei i lavori esaminati dalla commissione presieduta da Stefano Menghini, dirigente del Comune di Viterbo, che ha espresso la sua soddisfazione per la qualità del lavoro svolto, per i tempi celeri e per la trasparenza con cui si è svolto e concluso.

La stessa soddisfazione espressa dal sindaco Giulio Marini e dall'assessore Fabrizio Purchiaroni, secondo i quali ora si tratta di passare alla fase realizzativa per far sì che la nuova Macchina di Santa Rosa sia pronta per il trasporto del 3 settembre 2009. Ci riusciranno? Il sindaco ha detto a chiare note che è questa una delle scommesse della sia Amministrazione. Vedremo.

Il disegno di Arturo Vittori, professionista di Bomarzo, ha vinto con 95 punti "per il livello di creatività - si legge tra laltro nelle motivazioni - e per la qualità del progetto complessivo. Il concorrente ha saputo ottomizzare l'unione tra la scelta tradizionale e l'innovazione".

 Al secondo posto, con 90 punti, il disegno dei seguenti professionisti: Anna Maria Grifa, Oliviero Rainaldi, Leonardo gaddi, Paolo Paganucci, Anna Scriminaci, Giorgio Palone. La piazza d'onere, secondo la commissione "per l'impiego di nuovi materiali, l'originalità dell'idea e la qualità dell'illuminazione".

Al terzo posto Gianluca Di Prospero, a cui la commissione ha voluto riconoscere "la realizzazione più compita delle Macchine tradizionali per leggerezza, equilibrio e armonia compositiva, anche se non supportata da specifica o approfondita descrizione tecnica".

Il progetto vincitore, appena svelato, ha subito rimandato ad "Armonia Celeste", la Macchina di Roberto Jioppolo con cui, in effetti, presenta una qualche analogia.

A prima vista - dice Stefano Menghini, presidente della commissione esaminatrice - potrebbe sembrare così, in effetti le differenze sono moltissime, anche di natura tecnica".

E Roberto Joppolo, scultore di fama internazionale, reduce del recento successo che una mostra di sculture ha ha avuto nel luogo più "sacro" di Firenze, "Santa Croce", chiesa che richiama i "Sepolcri" del Foscolo, commenta: "Somiglia alla mia? Allora, nel 1986, fu giudicata un'opera d'arte molto ardita. Ci fu qualche difficoltà che non consentì una perfetta realizzazione. Se verrò consultato potrò dare, oggi, qualche suggerimento. Ma sono contento di avere, almeno moralmente, rivinto il bando a distanza di quasi un quarto di secolo". 




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