ANNO 18 n° 325
Madonna dei debitori star di facebook
Si tratta di un antico dipinto raffigurate la Madonna con Bambino, oltretutto sconosciuto ai più finché non è approdata sul social
16/04/2014 - 09:39

BASSANO ROMANO – La pagina che le è stata dedicata sta spopolando su facebook, tanto che in breve tempo ha raccolto 10mila ''mi piace''. Un numero sbalorditivo se si tiene conto che non si tratta né di un personaggio del mondo dello spettacolo né di un affermato sportivo, ma di un’immagine sacra: un antico dipinto raffigurate la Madonna con Bambino, oltretutto sconosciuto ai più finché non è approdata sul social.

 

Il successo dell’icona, che ha surclassato le pagine facebook di altre ben più famose, come quella del Divino Amore a Roma o di Medjugorje, ha una ragione precisa, strettamente collegata all'attualità. E’ stata infatti ribattezzata Madonna dei debitori dal proprietario, lo psicologo e artista romano Gilberto Di Benedetto.

 

Circa 10 anni fa, Di Benedetto acquistò una grotta nei pressi della piazza di Bassano Romano, per trasformarla in una sorta di pied à terre a pochi chilometri da Roma, dove vive e lavora. Subito dopo assegnò un operaio romeno il compito di rimuovere tutto ciò che c’era all'interno e i ripulire le pareti. Fu così che dietro delle fascine di legna che si trovavano in fondo alla cavità, l’operaio trovò un’antica urna di legno cosparsa di pece, al cui interno c’era una tela raffigurante la Madonna con la fronte e le labbra macchiate di sangue, che tiene nella mano destra tre rose bianche, mentre con la sinistra sorregge il Bambino, il cui capo è circondato da un’aureola particolare. In basso compare la scritta in latino In gremio matris sedet sapientia patris.

 

Il dipinto, datato tra il 1500 e il 1700, era tutto sommato in discrete condizioni, probabilmente perché protetto dall'urna che lo racchiudeva. Tuttavia è stato sottoposto a un lungo e complesso restauro dorato oltre 3 anni. In un primo momento, suggestionato dal sangue che sgorga dalla fronte e dalle labbra della Vergine, Di Benedetto lo chiamò Madonna del Sangue. Successivamente, però, lo ribattezzò con il nome di Madonna dei debitori. ''E’ stata un’ispirazione – spiega – nata dall'osservazione dalle grandi sofferenze inferte alla gente, all'Italia e al mondo dal meccanismo dei debiti''.

 

Un nome, Madonna dei debitori, che non appena è stato diffuso su internet ha attratto l'attenzione di migliaia di persone, che hanno postato sulla pagina facebook altrettanti messaggi per denunciare la difficile situazione economica in cui vivono e, soprattutto, per accusare il sistema bancario di essere rimasto insensibile e spesso di aver lucrato sulla povera gente.

 

Così, nel volgere di poco tempo, la Madonna dei debitori è diventata il vessillo di molti di coloro che si battono con le unghie e con i denti per sopravvivere alla crisi economica. Il clamore suscitato dal dipinto, o meglio dal nome del dipinto, ha dato il al alla costituzione di un’associazione che si pone un obiettivo ''rivoluzionario'': l’indizione periodica di un giubileo fiscale per i debitori, in occasione del quale, lo Stato le banche e i singoli cittadini dovrebbero azzerare o ridurre almeno di un terzo i debiti a coloro che per ragioni obiettive e indiscutibili non sono in grado di onorarli. Inoltre l'associazione vorrebbe avviare una raccolta di fondi per aiutare le persone bisognose a estinguere i loro debiti con le banche. Un po' come avveniva nel Medioevo. E, con l'aiuto di un famoso gesuita, padre Santucci, che ha accolto con favore l'idea, vorrebbe sottoporla all'attenzione di papa Francesco.

 

Potrebbe sembrare un'invocazione di condono in salsa religiosa, ma per i promotori non sarebbe affatto così. A muoverli, a loro dire, sarebbe esclusivamente il ritorno a una forma di solidarietà che, oltre a liberare i debitori da una vera e propria schiavitù, permetterebbe all'economia di ripartire. Intanto le fila dell'esercito dei ''devoti'' alla Madonna dei debitori continuano ad infoltirsi. Un po' per fede e un po' sfuggire alla stretta asfissiante della crisi economica.




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