ANNO 27 n° 271
Madonna dei Templari: "Solo la Soprintendenza può intervenire"

VITERBO – Ci sono troppe iniziative estemporanee e non autorizzate intorno al restauro dell’affresco della Madonna dei Templari. Avvocati, associazioni culturali, pseudo mecenati, sedicenti rappresentanti di movimenti politici annunciano sugli organi di informazione raccolte di fondi all’insaputa sia della proprietà dell’immobile che della gestione del ristorante “La taverna dei Templari”, al cui interno si trova il grande e pregevole affresco quattrocentesco. Tra l’altro, nessuna comunicazione formale è stata mai inviata nemmeno alla Soprintendenza competente.

“Sia chiaro – spiega il gestore del locale Andrea Spicciani – che noi siamo completamente all’oscuro di ogni iniziativa finora annunciata e tutte le responsabilità ricadono su chi dovesse intraprenderle. L’affresco è sottoposto a vincolo è l’unica autorità che può programmare e realizzare qualsivoglia intervento è la Soprintendenza. Per questo – precisa – invitiamo i viterbesi a non fare offerte in denaro”.

“Non capisco – dice ancora Spicciani – come si possa millantare l’avvio di raccolte di fondi senza autorizzazione della proprietà e della gestione, senza aprire alcun conto corrente e senza indicare la casuale. Noi – conclude - non abbiamo chiesto soldi d nessuno. Abbiamo invece segnalato alle autorità competenti lo stato di degrado in cui versa l’affresco sollecitando gli interventi necessari”.

L’affresco ritrovato dietro un muro, rappresenta la Madonna in trono col bambino tra sant’Antonio abate (riconoscibile dagli attributi iconografici del bastone a T e della campanella) e san Lorenzo (con la dalmatica rossa, il libro e la graticola). Secondo vari storici dell’arte, il dipinto sarebbe opera giovanile di Francesco d’Antonio Zacchi, detto il Balletta, pittore viterbese attivo tra il 1430 e il 1476.

Il dipinto murario, lungo oltre 3 metri, fu ritrovato casualmente alcuni anni fa in un complesso appartenuto agli Antoniani, che accoglieva un ospedale, le abitazioni dei frati e una chiesa. In precedenza il grande immobile sarebbe stata una rocca dell’ordine dei Templari. 




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