ANNO 27 n° 278
Maggioranza assente in Consiglio: "Pierluigi Marini dimettiti!"

La maggioranza che governa il Comune di Vetralla non si è presentata sabato scorso in Consiglio comunale, così che la seduta è stata rinviata per mancanza del numero legale.

Questa la nota dei dieci consiglieri presenti, divisi in quattro gruppi consiliari:

 

Riteniamo estremamente grave l’assenza del Presidente del Consiglio Pierluigi Marini, che dimostra in maniera definitiva di non essere super partes e di non avere alcun rispetto per le Istituzioni (Consiglio Comunale, Consiglieri e Cittadinanza tutta).

La sua presenza avrebbe garantito il numero legale e quindi lo svolgimento del Consiglio stesso.

Questo avrebbe consentito ai Consiglieri presenti di portare avanti i lavori, e se questo poteva preoccupare il Sindaco non poteva certo preoccupare la figura di garanzia: per questo riteniamo che tale atteggiamento sia un ulteriore motivo per chiederne , in maniera definitiva, le dimissioni.

In risposta al “piccinesco” comunicato di diserzione del Consiglio firmato dalla maggioranza e messo in rete la sera del 24 ottobre alle ore 22,30.

Premesso che ancora una volta in violazione del regolamento il Consiglio è stato convocato “ritenendo superflua la Conferenza dei Capi Gruppo”,
“che cosa vi aspettavate, dopo aver dimostrato di essere sistematicamente  inosservanti dello Statuto e del Regolamento, dopo aver disprezzato le indicazioni dell’elettorato e occupato abusivamente l’Amministrazione, i nostri complimenti?”.

I danni che avete prodotto al paese e ai cittadini sono gravissimi, e quel che è peggio è che non ve ne rendiate neppure conto. 

Noi non partecipiamo a questo sfascio, non vogliamo essere coinvolti in una Amministrazione delegittimata e resa impropria dal tradimento perpetrato dal Dott.  Marconi e dal Dott. Marini.

La verità è che non avete il coraggio di affrontare i temi scottanti che abbiamo posto all’attenzione del Consiglio e della gente, che potevate aver risolto senza rifuggire con codardia le vostre responsabilità.

Abbiate il coraggio di rassegnare le dimissioni e tornare alle elezioni, dimostrando che siete in grado di eleggerVi senza i nostri voti e governare con il consenso della gente e non con l’inganno.

Pietro Lupi
Giovanni Gidari
Sandrino Aquilani
Dario Bacocco
Giuseppe Venanzi
Roberto Chiurazzi
Teresa Sestito
Giuseppe Fonti
Pasquinelli Federico
Santino De Rinaldis




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