ANNO 27 n° 267
Maltempo: Marina di Montalto a rischio evacuazione, istituita l'unità di crisi

VITERBO – E’ iniziata con una tromba d’aria che ha causato danni e disagi in molti comuni lambiti dal Tevere, Orte, Bomarzo, Gallese, Corchiano e Civita Castellana, ma anche a Nepi e Fabrica di Roma, e rischia di concludersi con l’evacuazione delle famiglie che abitano a Marina di Montalto, minacciate dalla probabile esondazione del fiume Fiora, che già l’altro giorno aveva sommerso con un metro d’acqua. L’Ardis ha concordato con i responsabili della diga di Vulci di rallentare l’emissione d’acqua nel fiume, attualmente di circa 200 metri cubi al secondo. Ma se nemmeno questo tentativo dovesse scongiurare l’esondazione, lo sgombero diventerebbe inevitabile. La situazione, secondo quanto si è appreso, dovrebbe chiarirsi nelle prossime due o tre ore.  L'acqua ha iniziato a lambire anche la via Aurelia. Non è quindi escluso che il traffico possa venire interrotto nel tratto da Montalto di Castro e Tarquinia.
La prefettura di Viterbo, dopo che l’Ardis ha comunicato che il Fiora, dopo essere sceso per gran parte della giornata, è repentinamente tornato  al limite dell'esondazione ha attivato l’unità di crisi per seguire le operazioni e trovare una sitemazione provvisoria agli eventuali sgobrati. Allo stato sembra inevitabile l'evacquazione delle famiglie che abitato al pianoterra. Dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco, disposto dalla prefettura, l'unita' di crisi valuterà l’opportunità di evacuare anche i piani superiori. Secondo i tecnici dell'Ardis l'innalzamento del Fiora non è causato dalle piogge ma dalle forti mareggiate che impediscono al fiume di scaricare in mare. A gonfiare il Fiora è stata anche l'apertura della diga di Vulci, che fino a poco fa immetteva nel bacino circa 200 metri cubi d'acqua al secondo.
Meno grave, anche se resta sui livelli di guardia, la situazione nel resto della provincia.


IL TEVERE

Il livello del Tevere, in diminuzione di circa 8 cm l’ora per gran parte della giornata, continua a calare in direzione Roma, ma ha ripreso a salire all’interno a causa della piena proveniente dall’affluente di destra Paglia. Secondo le ultime rilevazioni, la crescita è di circa 28 centimetri l’ora.  Tra Orte e Ponte Felice, nei pressi di Civita Castellana, al confine con la provincia di Rieti, al momento non si segnalano esondazioni, ma la serata e nottata potrebbero riservare delle sorprese.

IL PAGLIA

 

Il Paglia, ingrossato dalle forti precipitazioni dell’Amiata, ha già riversato la sua piena a nord della Tuscia, vicino ad Acqupendente, tracimando in alcune aree di campagna, ritenute di “sfogo”, quindi non ha apportato danni di alcun genere. Il comprensorio è tenuto comunque sotto controllo dai volontari della protezione civile e dalle forze dell’ordine.

IL MARTA

Il Marta, che nasce nel lago di Bolsena, è tracimato in aperta campagna a Tuscania e vicino alla vecchia cartiera di Tarquinia, allagandola parzialmente. Inoltre ha isolato completamente la località Pratini del Marta, rendendo indispensabile l’intervento di un elicottero dei vigili del fuoco di Viterbo per portare in salvo un uomo rimasto isolato nel suo casolare, sommerso da oltre un metro d’acqua.  Per il momento non si sono verificate inondazioni a Marina Velka, ma resta alto lo stato d’attenzione. Il comune di Tarquinia ha provveduto a ripulire i corsi di alcuni fossi per facilitare il deflusso dell’acqua in caso di esondazioni.

I DANNI

La tromba d’aria che questa mattina si è abbattuta sulla zona est della Tuscia ha sradicato numerosi alberi, danneggiato tetti e divelto segnali stradali. Ad Orte, una grossa quercia si è schiantata al suolo a causa del vento e ha tranciato i fili dell’alta tensione, lasciando numerose famiglie senza energia elettrica. Guasti sulla rete Enel si sono verificati anche sulla costa e nella valle del Tevere. L’azienda elettrica ha mobilitato alcune squadre per le riparazioni. A Civita Castellana, un albero si è abbattuto su un furgone in sosta danneggiandolo gravemente. Danni ci sono stati anche in una scuola. A Latera e Valentano si sono verificate difficoltà alla circolazione a causa dell’acqua che ha invaso le carreggiate e per le buche aperte sul manto stradale. Smottamenti e piccole frane sono state segnalate in varie località, tanto che la Provincia di Viterbo ha messo all’opera tutte le sue squadre per ripristinare la viabilità. Mobilitati h24 i vigili del fuoco di Viterbo e dei vari distaccamenti che, finora, hanno dovuto far fronte a decine e decine di chiamate ed hanno ancora una lunga lista di interventi da eseguire.  A quanto accaduto oggi vanno aggiunti gli ingenti danni causati all’agricoltura dallo straripamento dell’altro giorno del Fiora, che ha invaso decine di ettari di terreno già seminato o preparato per la semina, e tra Bomarzo, Gallese, Civita Castellana e Orte.  Inoltre, la violenza dell’acqua ha arrecato danni ingenti anche alle infrastrutture, il cui ammontare potrà essere valutato solo ad emergenza passata. Intanto, per domani si attende un’altra giornata di fuoco, anzi di acqua.




Facebook Twitter Rss