ANNO 27 n° 262
Mammagialla - Potenziati i servizi sanitari
Incontro fra il garante dei detenuti del Lazio e il direttore della Asl
11/10/2011 - 15:13

Aumento delle ore di servizio per gli esperti di salute mentale e per gli specialisti in infettivologia, mentre per l’odontoiatria sociale sarà presto possibile riprendere la fornitura delle protesi dentarie. Saranno stabilizzati in pianta organica, inoltre, tre medici. E' quanto emerso dalll’incontro che si è tenuto tra il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni e il Direttore Generale della Asl Adolfo Pipino.

''Un risultato molto importante - ha detto Angiolo Marroni – visto che a Viterbo ci sono oltre 250 detenuti psichiatrici in trattamento farmacologico, molti dei quali in grande e grandissima sorveglianza per la gravità delle loro condizioni psichiche. Non si contano i tentativi di suicidio, i gesti di autolesionismo, gli scioperi della fame, mentre abnorme è la spesa per gli psicofarmaci''.

Gia l’estate scorsa il Garante aveva fatto rilevare come i tagli alla spesa sanitaria avessero allungato le liste d’attesa - soprattutto per odontoiatria, psichiatria e infettivologia - date le troppo poche ore a disposizione dei medici rispetto all’elevato numero dei pazienti. Anche il Sert (Servizi per le tossicodipendenze), presente con due psicologi, incontrava difficoltà a seguire i detenuti tossicodipendenti e a selezionare quelli da inserire in comunità. Quanto al reparto detenuti dell’ospedale “Belcolle” i problemi erano e sono di carenza di personale medico e di vivibilità, visto che i pazienti non hanno la possibilità di socializzare, di telefonare a familiari e avvocati e di avere momenti di svago.

Quanto all’arsenico nell’acqua potabile, dopo le segnalazioni del Garante il direttore dell’Asl ha proposto al Sindaco di Viterbo, l’installazione di un dearsenificatore in carcere.

''E’ stato un incontro importante e proficuo - ha detto Angiolo Marroni - che ci ha consentito di individuare molti interventi da effettuare in tempi rapidi. Tuttavia, per affrontare i problemi di Mammagialla non bastano le istituzioni se manca una presa di coscienza della società civile, cioè dei cittadini viterbesi''.

 




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