

VITERBO - La sede dell’Inps di Viterbo è alla paralisi, mancano perfino i medici per le certificazioni d’invalidità e i programmi informatici per l’accettazione delle domande non funzionano. E’ quanto denuncia, con una lettera inviata al ministero del Lavoro, ai direttori regionale e generale dell’Inps, il presidente del comitato provinciale dell’ente Antonio Mattei. “Il blocco delle assunzioni, l'assenza del coordinatore dell'ufficio legale, la chiusura dell'agenzia di Montefiascone – scrive Mattei - stanno creando notevoli disagi. L'ente non riesce più a portare avanti le pratiche, violando continuamente i tempi concordati con la carta di servizio”. Secondo Mattei la situazione più drammatica riguarda le domande d’invalidità, “che non possono essere nemmeno presentate perché non funzionano i programmi informatici per l’accettazione ondine. Inoltre – conclude – l’assenza dei medici Inps nelle commissioni territoriali Asl sta creando gravi difficoltà operative. Il comitato provinciale non sa più dove mettere le mani”. A detta di un membro del comitato, “è grazie a questa situazione” che il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta può dire che le invalidità, dopo il passaggio delle competenze all’Inps sono drasticamente diminuite. “Le invalidità – afferma – sono crollate per il semplice fatto che non si riesce nemmeno a presentare le domande. E anche quando vengono presentate richiedono tempi doppi o tripli a quelli previsti per essere analizzate. Solo a Viterbo c’è un arretrato di centinaia di pratiche, molte delle quali riguardano patologie gravissime”.