

Riceviamo e pubblichiamo
Spazio alla cittadinanza nel programma elettorale del Pdl per i prossimi cinque anni. Spazio vero: non una formulazione di massima. Il cittadino potrà effettivamente decidere insieme ai politici eletti come gestire la propria Città. Cittadini e Politici insieme, è la formula che contraddistingue un ente moderno, un ente che prima di decidere, ascolta quali sono i bisogni della propria cittadinanza, raccoglie le sue proposte, le sue indicazioni, anche le sue lamentele, e sulla base di esse programma l’attività di anno in anno, pianifica lo sviluppo del territorio a lungo termine. Il programma elettorale diventa allora solo una base di partenza poiché durante il governo dell’ente il cittadino, che si è già espresso con il voto al momento dell’elezione, può continuare a farlo, somministrando quotidianamente all’organo politico le indicazioni per la programmazione di medio e lungo termine. Quali servizi offrire, con quali modalità, quali obiettivi perseguire, quali modificare, come sono cambiati i bisogni e gli scenari rispetto all’inizio del mandato: saranno i cittadini a dirlo al Comune che sarà così sempre adeguato alle loro aspettative. Tutto ciò sta già avvenendo in altri comuni che stanno sperimentando le nuove frontiere della modernità nel campo della pubblica amministrazione. Oggi un comune non deve solo assicurare la regolarità amministrativa dei propri atti, ma deve essere efficiente ed efficace, cioè saper rispondere in misura ottimale a ciò che gli chiede la cittadinanza e saper utilizzare in maniera virtuosa le risorse a sua disposizione. Un percorso di modernizzazione che il Pdl ha iniziato al Comune di Viterbo redigendo per la prima volta nella sua storia un bilancio partecipato con il quale i cittadini hanno deciso l’opera pubblica da realizzare con alcuni fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio. Trasparenza e partecipazione, in una sola parola: modernità, un percorso che vogliamo proseguire in futuro, nell’ambito di tutte le innovazioni previste dalla riforma della pubblica amministrazione, affinché il Comune di Viterbo sia un Comune non solo efficiente nell’impiego dei soldi pubblici, ma realmente utile ai suoi cittadini, che sappia rispondere alle loro esigenze immediate e disegnare per gli anni futuri una Città uguale a quella che loro desiderano. Un dialogo a doppio senso di marcia: Comune cittadino; cittadino Comune, che non termina con la chiusura della campagna elettorale, ma continua quotidianamente per i giorni e gli anni futuri. Il Comune diffonde al cittadino tutte le informazioni e i dati sull’attività che svolge, attivando un portale telematico, e la cittadinanza risponde manifestando la propria idea, dicendo al Comune se sta andando sulla strada giusta per soddisfarli veramente o c’è qualcosa da cambiare, e nel fare ciò, giorno dopo giorno si verrà a definire il modello di Città che ogni viterbese desidera. In questo modo i cittadini potranno esercitare un controllo sociale, non solo sull’aderenza degli obiettivi perseguiti dal Comune rispetto alle loro esigenze espresse, ma anche segnalando eventuali disservizi e dando elementi al Comune per intervenire sulle prestazioni effettuate quando si rapporta con il cittadino e il territorio. Tutto ciò è possibile, e alcune città lo stanno già facendo, nell’ambito di una cultura organizzativa e gestionale in profonda trasformazione rispetto al passato, dove trovano sempre più spazio le figure dei manager accanto a quelle dei burocrati, e che si sta affermando anche grazie alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, oramai ampiamente testate con successo sulla possibilità di attivare delle grandi reti telematiche dove lo scambio di informazioni è totale e immediato sia nella quantità di dati trasferiti sia negli interlocutori partecipanti. Questo grande progetto di mettere il governo della Città nelle mani dei cittadini, di averli al proprio fianco nel riscontrare la bontà o meno degli interventi attuati sul territorio, grazie alla tecnologia, alla rete e a una nuova cultura gestionale orientata ad un modello aperto di amministrazione, è stato recepito nel programma elettorale del sindaco uscente, Giulio Marini, e sintetizzato in due parole: “Open data” e “E-Democracy”, le nuove frontiere della modernità che stanno rivoluzionando la gestione pubblica in termini di trasparenza e democrazia partecipata. Con il portale di dati aperti che il Comune metterà a disposizione dei cittadini, questi potranno formarsi un giudizio sull’operato degli amministratori comunali, mentre quest’ultimi potranno raccogliere le loro opinioni per conoscere le posizioni della cittadinanza al riguardo e impostare la programmazione delle attività e dei servizi secondo i bisogni e le esigenze rilevate. Visitando le varie zone della mia Città per questa campagna elettorale ho potuto constatare come i cittadini siano veramente attivi e interessati a intervenire per migliorare l’attività del Comune. Segnalano disfunzioni nei servizi, fanno proposte, lanciano idee. Torno quindi ad affermare che sono loro la vera risorsa, queste persone che abitano e vivono la Città. Una risorsa che non andrà sprecata, poiché grazie a queste due progetti inseriti nel nostro programma elettorale, la voce dei cittadini diventerà un elemento essenziale della programmazione operativa e della pianificazione strategica che si disegna nelle stanze dei bottoni di ogni amministrazione all’inizio di ogni anno, una stanza che sarà aperta alla cittadinanza, in linea con i modelli di governance più avanzati su cui ci sta spingendo la riforma in atto in Italia e in altri paesi e rispetto alla quale non vogliamo certo restare indietro.
Tiziana Mancinelli
Candidata al Consiglio Comunale di Viterbo
Popolo della Libertà