ANNO 27 n° 263
Mancini: "I bambini andranno a scuola soltano la mattina"

 

Messa in sicurezza della scuola media di Cura di Vetralla: l’assessore alla Cultura e Istruzione Lauca Mancini, senza mezzi termini garantisce che “i ragazzi andranno a scuola la mattina e non il pomeriggio per l’intero periodo di ristrutturazione del plesso scolastico”.

Risponde chiaramente, Mancini, alle voci polemiche che paventano la frequentazione scolastica pomeridiana degli studenti frequentanti la scuola media di Cura di Vetralla aggiungendo, pure, che “come amministrazione, siamo consapevoli del disagio che l’andare a scuola di pomeriggio determinerebbe in primo luogo ai ragazzi, provocando un disorientamento che inevitabilmente andrebbe a ricadere, negativamente, sull’apprendimento e sulla concentrazione nell’attività didattica; in secondo luogo alle famiglie, per quello che riguarda la loro organizzazione”.

“Le aule che metteremo a disposizione degli studenti – sottolinea Mancini - , sono quelle dell’Istituto Superiore Pietro Canonica e della scuola media di Vetralla”.

Non lascia spazio ad ulteriori repliche o polemiche, l’assessore all’Istruzione del comune sulla Cassia, nel dire che “la messa in sicurezza dell’edificio scolastico è assolutamente necessaria e non procrastinabile dal momento che mai, fino ad ora, azioni in tal senso sono state intraprese dalle amministrazioni che ci hanno preceduto”:

Gli interventi al plesso di Cura di Vetralla riguardano, nello specifico, la messa in sicurezza tecnologica, quindi la messa a norma dell’impianto elettrico esistente, oltre che il rifacimento della pavimentazione e la sostituzione degli infissi (possibile, questa operazione, per due terzi grazie al finanziamento a fondo perduto concesso dalla Regione Lazio e per il restante dall’amministrazione comunale), ma non solo. “Le azioni di ristrutturazione che verranno effettuate riguardano anche la messa in sicurezza antisismica – spiega Mancini - , necessaria dopo il drammatico terremoto che nel mese di aprile ha colpito l’Aquila. Come, del resto, ci viene chiesto dal Governo centrale che, attraverso decretazione, ha  anticipato di un anno i provvedimenti antisismici negli istituti scolastici”.




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