ANNO 27 n° 271
Manifestazione contro il mega - aeroporto

Riceviamo e pubblichiamo:

"Si è svolta mercoledì primo luglio a Viterbo una iniziativa promossa dal "Centro di ricerca per la pace" di informazione dei cittadini. Nel corso della mattina la struttura pacifista viterbese ha diffuso alla popolazione con un'iniziativa itinerante in alcuni quartieri della città alcuni recenti documenti dei movimenti e delle personalità che si oppongono al mega-aeroporto. In particolare il recente appello promosso dal professor Osvaldo Ercoli, dalla dottoressa Antonella Litta, dal dottor Emanuele Petriglia e dal professor Alessandro Pizzi; un recente comunicato del Comitato degli agricoltori viterbesi; una recente interrogazione parlamentare dell'on. Leoluca Orlando; un recente articolo della scrittrice Dacia Maraini apparso sul "Corriere della Sera".
La cittadinanza viterbese si oppone al mega-aeroporto distruttivo, avvelenatore e fuorilegge. I cittadini raggiunti dall'iniziativa hanno espresso ancora una volta una solidarietà corale e persuasa all'impegno per difendere il Bulicame dalla devastazione e la salute dei cittadini dall'avvelenamento provocati dal mega-aeroporto nocivo, distruttivo e del tutto illegale. Ai cittadini viterbesi che si oppongono al mega-aeroporto fuorilegge continuano a pervenire da tutta Italia centinaia di autorevoli messaggi di solidarietà da parte di scienziati, docenti universitari, personalità illustri delle istituzioni, della cultura e della vita civile.

Un invito del responsabile del "Centro di ricerca per la pace"
Il responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo, Peppe Sini, ha rivolto un energico invito ai pubblici amministratori locali che in passato sono stati complici della lobby speculativa che vuole realizzare il mega-aeroporto avvelenatore e fuorilegge affinché desistano dalla complicità con un evidente scandaloso misfatto, affinché tornino al rispetto delle leggi, affinché rispettino finalmente il bene comune e la dignità e i diritti di tutti i cittadini, in primo luogo il diritto alla salute, alla sicurezza, a un ambiente salubre, a una civile convivenza.
"Il mega-aeroporto è un crimine e una follia", ha dichiarato il responsabile della struttura ecopacifista. "Perché, come è stato ormai definitivamente chiarito, esso provocherebbe lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sarà di grave nocumento per la salute e la qualità della vita della popolazione locale (l'area è peraltro nei pressi di popolosi quartieri della città); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio già gravato da pesanti servitù; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".
Occorre invece, ha concluso Peppe Sini, "difendere e valorizzare i beni ambientali e culturali e le vocazioni produttive del territorio; difendere la salute e i diritti di tutti; difendere i beni comuni; e ridurre anziché incrementare il trasporto aereo che è corresponsabile in rilevante misura dell'effetto serra che sta minacciando l'umanità intera".

Il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo




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