

Riceviamo e pubblichiamo
Caro avversario (politico), ti scriviamo per informarti che “Solidarietà Cittadina” si autofinanzia per cui ha limitatissime risorse economiche. Quando è arrivato il momento dei manifesti per la campagna a sostegno della nostra lista, li abbiamo ordinati in base al numero di plance, pensavamo di doverli attaccare al massimo una volta a settimana, solo perché avrebbero potuto rovinarsi per questioni meteorologiche, il tutto nel segno di una sana, leale e corretta battaglia politica. Manco per sogno! La prima sera prepariamo colla e pennelli e partiamo: noi non abbiamo squadre di attacchini. Sin dalla prima plancia ci accorgiamo che qualcosa non va: i posti a noi assegnati sono già occupati e questa prepotenza la ritroveremo ripetuta in tutti i nostri spazi. Armati di pazienza, cominciamo ad attaccare i nostri manifesti regolarmente, fiduciosi si fosse trattato di un errore occasionale. Sbagliato! Il mattino seguente passando casualmente per piazza del Sacrario ci accorgiamo che dei nostri manifesti non c’è più traccia, eseguiamo un controllo e la stessa cosa è avvenuta su tutte le altre plance in giro per la città. Ci siamo resi conto che per tenere qualche ora visibile il nostro candidato dovremmo passare ad attaccarli ogni 12 ore: peccato non avere né soldi né tempo da sprecare dietro l’arroganza e la scorrettezza altrui. Ci rivolgiamo a lei Sig. Santucci che, al di là del nome, tanto santo poi non è, perché i nostri spazi sono sempre invasi dal suo viso , che, anche se è un bel viso noi non ce lo vogliamo lo stesso: preferiamo la brutta faccia del nostro Daniele Cario! Ci consenta un consiglio spassionato: la gente non è tutta sprovveduta, per cui quando vede sempre gli stessi manifesti e in dosi industriali, capisce al volo che si tratta di materiale abusivo e ne trae le ovvie conclusioni.
Caro avversario (politico) avverta i suoi attacchini di rispettare le regole e gli spazi assegnati.
Grazie
Per “Solidarietà Cittadina” Franco Marinelli