ANNO 27 n° 263
Marcello Meroi alla prova di forza
''I partiti di maggioranza si mettano d'accordo o decido io''
23/07/2013 - 19:28

VITERBO – Lo schema è il 3-2-2 ma non è dato sapere se ciò permetterà a Meroi di ergersi a ‘’Special One’’ di Palazzo Gentili oppure ad un qualsiasi Corrado Verdelli che sulla panchina dell’Inter perse 3-0 a Mosca con il Lokomotiv in Champions, unica sua gara in attesa di Zaccheroni.

La proposta del presidente della Provincia, che ufficializzerà venerdì alle 12, vedrebbe assegnati tre assessori al Pdl, due a Fratelli d’Italia e due all’Udc. Piccolo particolare: Fratelli d’Italia ne aveva chiesti tre e l’Udc, che tre ne aveva già, retrocederebbe di una unità.

Per Meroi non è proprio un ‘’prendere o lasciare’’ ma una formula entro la quale discutere e confrontarsi. Come dire: se ci sono proposte alternative attuabili e con l’accordo di tutti se ne può parlare, ma se non ci sono né proposte né accordo si procede con il suo schema e crisi finita.

Crisi finita? Allo stato sembra ancora una parola grossa, visto che stamattina i partiti di maggioranza si sono incontrati ma non hanno raggiunto una linea comune.

Restano dunque due giorni e mezzo, dopodiché a mezzogiorno di venerdì Meroi ufficializzerà il suo mini rimpasto.

Una sorta di prova di forza da parte del presidente della Provincia che, evidentemente, non essendo riuscito ad attuare il ‘’metodo Michelini’’ sui tempi, ora tenta di attuarlo sul metodo.

 




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