ANNO 27 n° 259
Marini in Regione, Battistoni al Parlamento e Arena candidato sindaco
Questa, salvo sorprese, la ''formazione'' con cui il Pdl affronterà la tornata elttorale
03/01/2013 - 04:00

VITERBO – Giulio Marini alle regionali, Francesco Battistoni alla Camera e Gianni Arena candidato sindaco di Viterbo. E’ intorno a questa triangolazione cui sta lavorando da giorni il vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, in veste di capo della corrente dei berluscones doc del Lazio e dintorni.

Se la quadratura del cerchio non dovesse essere trovata, cambierebbero gli addendi ma non il risultato. Marini potrebbe essere ''costretto'' a tentare il bis a Palazzo dei Priori, una prospettiva che non lo alletta per nulla ma alla quale si piegherebbe ''per spirito di partito''. Battistoni avrebbe fatto capire e sapere che preferirebbe essere ricandidato alle regionali, ma anche lui si sarebbe detto pronto a ''sacrificarsi'', se proprio fosse necessario, e tentare l'avventura in Parlamento. Ovviamente purche' gli venga garantito un posto in lista almeno probabile se non proprio sicuro. Arena, da sempre candidato a qualcosa e sempre ''sacrificato'' alla ragion di partito, non si sbilancia e si sarebbe limitato a dire ''sono a disposizione'' sia per la candidatura a sindaco che per altre soluzioni. Leggi Regione o Parlamento. In definitiva, ognuno di loro sarà in corsa. Per cosa lo si saprà nei prossimi giorni, anche se i bookmaker del centrodestra puntano sulla prima soluzione: Marini alle regionali, Battistoni alle politiche, Arena candidato sindaco.

Resta tuttavia da tener conto della variabile ''Fratelli d'Italia – Centrodestra Nazionale'', che a Viterbo dovrebbe assorbire in larga misura la corrente dei cosiddetti quarantenni del Pdl: Paolo Bianchini, Mauro Rotelli, Luigi Maria Buzzi e via dicendo. Se, come è del resto prevedibile, alcuni di loro saranno candidati alle politiche e alle regionali, finirebbero per ''spacchettare'' i voti del centrodestra, concretizzando il rischio che nessuno del Pdl e dei suoi derivati riesca ad essere eletto.

Per il momento, quindi, si naviga a vista. E tutti tentano di scrutare da che parte spiri il vento per puntare verso l'approdo più sicuro. Ammesso che esista un approdo sicuro per il Pdl e i suoi derivati.

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