

VITERBO - ''Viterbo somiglia sempre più a una casbah araba'', così Alvaro Ricci - vice capogruppo del Partito Democratico al comune di Viterbo - ospite a ''Sbottonati''. La trasmissione di Funamboli e Radio Verde si conferma la poltrona “più calda” del panorama viterbese. Questa volta è toccata a uno dei più dinamici esponenti del centro-sinistra locale.
Dalla carta stampata, dove in tandem con Lusia Ciambella, la sta facendo da padrone alle frequenze della principale emittente radio della Tuscia. Ricci si racconta, tra aneddoti e prospettive politiche. Un ''veltroniano'', come lui stesso si definisce, nella trincea del Pd comunale. ''Negli ultimi anni questa città è apparsa sempre più trascurata. Tante le occasioni perse e le cose da fare – si lascia sfuggire il consigliere attanagliato dai giornalisti Simone Carletti e Roberto Pomi -. Un tema su tutti: il termalismo. Si poteva fare tanto ma Marini è il primo a non crederci. Lo conferma il fatto che abbiamo un assessore all’Aeroporto che non faremo mai e non c’è un assessore al Termalismo. Non c’è perché questa amministrazione non crede alle potenzialità del settore''.
''Poi sulla vicenda raccontano tante cose imprecise - continua Ricci - l’ex Terme Inps per esempio potevano essere già avviate dal 2009, grazie a Marrazzo. Ora si andrà a costituire una società di gestione ma difficilmente si caverà un ragno dal buco''.
Un Ricci vulcanico racconta delle dinamiche del consiglio comunale, delle difficoltà economiche del Comune di Viterbo e di un futuro difficile. Si “sbottona” anche su alleanze future, per portare i democrat storicamente alla guida della città dei Papi. L’amore è ancora per l’Udc anche se pure il Pd viterbese si rende conto di quanto il sentimento non sembra essere particolarmente ricambiato. Si parla di ampliamento del Leclerc e dell’ex gazometro di Valle Faul. Temi caldi della vita politica e sociale di Viterbo.
Tutto questo a Sbottonati giovedì mattina alle 10 e il sabato in replica alle 12. Seguite ‘Sbottonati’ anche sulla pagina facebook.