ANNO 27 n° 271
Marini: "Il Comune e l'Ater stanno cercando una soluzione"

Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindaco Marini sulla difficile situazione della famiglia Innocenzi. Due donne, una anziana e una disabile, erano obbligate a rimanere in casa perché il loro appartamento si trovava al terzo piano e nessuno era in grado di accompagnarle. Avevano ottenuto un alloggio al primo piano, ma ora er tagioni burocratiche lo devono lasciare:

"L'amministrazione comunale sta cercando di individuare una soluzione al problema abitativo della famiglia Innocenzi. Comprendiamo lo stato di disagio e le difficoltà della della signora Giovanna e di sua figlia Simona. Nessuno le vuole allontanare dall'abitazione in cui attualmente vivono, né tantomeno, come è stato più volte riportato sugli organi di stampa, condannarle alla segregazione in casa. E' chiaro che il Comune, pur rispettando e comprendendo la difficile situazione delle due donne, debba comunque attenersi a delle regole. Di fronte alla mancata ottemperanza alle procedure burocratiche previste e di fronte alla mancanza di requisiti richiesti, necessari e fondamentali per l'assegnazione di tale immobile alla famiglia Innocenzi, l'amministrazione non può ignorare le norme che regolano le assegnazioni degli alloggi e la relativa composizione dei nuclei familiari. Comprendiamo il disagio della famiglia viterbese: purtroppo, però, ci sono delle difficoltà amministrative e burocratiche oggettive che il Comune non può risolvere, nè sbloccare in brevissimo tempo. Ad ogni modo, torno a ripetere, il problema della signora Giovanna e di sua figlia merita tutta la nostra attenzione, al di là di normative e requisiti. Ieri c'è già stato un incontro tra Comune e Ater: è nostra intenzione individuare la soluzione più adatta e più compatibile con le esigenze abitative di Simona e di sua madre".




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