

di Silvia Cannucciari
VITERBO - “Se noi avessimo avuto coalizioni ponderate ed ampiamente moderate, avremmo avuto risultati eccezionali”. E’ questo il commento del coordinatore provinciale del Pdl Giulio Marini, all’indomani della tornata elettorale che ha visto uscire dalle urne un centro destra ammaccato, diviso e che si è trovato a fare i conti con un elettorato che con il suo “non voto” ha voluto tirare le orecchie ai rappresentanti politici.
“Globalmente il risultato ottenuto è positivo – ha aggiunto Marini – ma sta di fatto che non possiamo non tenere conto che le forti spaccature che si sono verificate in molti comuni hanno inciso profondamente sull’andamento di queste amministrative. L’elettorato vuole che ci sforziamo in coalizioni omogenee, con valori di riferimento affini, ma in alcuni casi non è stato fatto e ora ne scontiamo le conseguenze. Un esempio su tutti è Montefiascone, dove due anni di ‘scontri’ interni hanno portato alla perdita del Comune. Stessa cosa la si può dire di Soriano nel Cimino, un caso veramente atipico, dove le divisioni del centro sinistra evidentemente sono state più forti delle nostre e sono arrivati a perdere”.
Per il coordinatore provinciale, quindi, la grande pecca del Pdl è di essere stato poco coeso e di aver avuto alleanze poco calibrate: “Dobbiamo mettere insieme i moderati - ha concluso Marini - se lo avessimo fatto non ci sarebbe stata partita per nessuno”.
Dello stesso avviso anche la sua vice, Maria Gabriela Grassini: ''Il risultato elettorale rispecchia la situazione nazionale - ha commentato - ma possiamo dire che nel viterbese il Pdl ha tenuto meglio, basti pensare alla vittoria in importanti comuni come Soriano, Vetralla e Canino, anche se purtroppo ne abbiamo persi altri''.
''Il Pdl è un grosso contenitore - ha concluso - e in assenza di regole certe, che arriveranno con i congressi previsti in autunno, ognuno cerca di trovare un proprio spazio, con la conseguenza che le liste civice proliferano e l'elettorato di centro destra si spacca. Per questo abbiamo perso''.