

di Flavia Ludovisi
VITERBO – “Chiariamo una cosa una volta per tutte: non sto sfruttando il progetto Plus per la campagna elettorale. Ma lo stesso progetto è una dimostrazione tangibile della cura che questa amministrazione ha del centro storico”.
Mette subito le mani avanti il sindaco uscente e ricandidato Giulio Marini e spiega alla cittadinanza tutti dettagli dell’operazione. Presenti, oggi alle 15 al Teatro Tenda, tanti commercianti, soprattutto del centro, oltre ai numerosi candidati consiglieri dello squadrone del centrodestra. Incalzato dall’assessore provinciale Paolo Bianchini, che tra l’altro gestisce anche un noto ristorante proprio in centro, il sindaco ha snocciolato tutti i particolari del progetto per far capire una volta per tutte l’importanza che ha avuto e avrà per Viterbo, sottolineando che tutte le opere di riqualificazione sono state rese possibili grazie ai fondi stanziati dalla Comunità europea perché il Comune, di tasca sua, non ha tirato fuori un euro.
“Rivalorizzare Valle Faul e le zone limitrofe, fino a luglio 2011, quando si è configurata l’opportunità di partecipare al bando della Regione Lazio, era un sogno. Servivano risorse ingenti, ma grazie alla vincita di quel bando e allo stanziamento di fondi europei siamo riusciti a realizzare, ad oggi, parte dell’opera, tra cui la nuova piazza, dove ora parcheggiano le auto ma che in futuro sorgerà il mercato del sabato, il progetto degli ascensori, i recuperi di Palazzo di Vico, di un passaggio che collega via Sant’Antonio a via dei Pellegrini e una piazza del 1300, il progetto di un anfiteatro che contiene duemila persone e un punto servizi.
E proprio stamattina, sempre grazie al Plus, abbiamo deliberato un bando di 400mila euro per una serie di attività che rientrano nel sociale e uno da 600mila da destinare invece alla riqualificazione dei settori economico, commerciale e artigiano. Perché non l’abbiamo fatto prima? Perché prima dovevamo investire 5 milioni di euro in opere strutturali (Valle Faul e il resto), poi potevamo far uscire questi bandi. E sono tutte opere che devono essere appaltate entro il 31 luglio 2013, i termini e le condizioni li ha imposti la Comunità europea, non l’ho deciso io in vista della campagna elettorale come qualcuno afferma”.
“Viterbo è una città che sta cambiando, in meglio ovviamente, e con orgoglio dico che in cinque anni più di questo non potevo fare. A parte Valle Faul, vogliamo parlare dei pulmini elettrici? Della raccolta dei rifiuti porta a porta? Della riqualificazione delle strutture pubbliche a Santa Barbara? Della riapertura delle ex Scuderie di Sallupara? Del restauro del teatro dell’Unione? Dell’illuminazione pubblica? Di termalismo? A questo proposito ricordo che questa amministrazione ha recuperato le Terme Inps, un impianto termale all’ex Oasi, il centro termale al Paliano e porterà la ex Itet in zona Zitelle. Tutto questo crea nuove possibilità di lavoro e investimenti, senza contare che sono progetti portati a termine nonostante i cinque milioni di euro che lo Stato ci ha tolto dal bilancio”.
Certo è, come ha ricordato l’assessore Bianchini, che anche i commercianti, e più in generale i viterbesi tutti, devono rimboccarsi le maniche per valorizzare il centro. ''Tutti hanno criticato la scorsa edizione di San Pellegrino in fiore – ha aggiunto - , ma con 15mila euro io dico che è stato un miracolo e che Viterbo si è popolata di turisti. Se fossimo stati a Siena, per dire, i cittadini e i commercianti avrebbero contribuito, magari con fiori sui balconi e sulle vetrine''.
“Oggi Marini - ha sottolineato il consigliere regionale Daniele Sabatini in chiusura - , è stato un sindaco che si è rivolto ai cittadini a cuore aperto, spiegando e mettendosi a disposizione di tutti i presenti e forse, in passato, avrebbe dovuto farlo più spesso”.