

VITERBO - ''Pd, Udc e Sel sostengono che l'unica soluzione per la città sarebbero le mie dimissioni irrevocabili. Farebbero bene a guardare meglio quel che accade negli orti di vicinato''. Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Viterbo Giulio Marini ai gruppi consiliari di Pd, Udc e Sel che ieri, dopo la conferenza dei capigruppo, invocavano le dimissioni irrevocabili del primo cittadino, senza attendere i 20 giorni di tempo che ha a disposizione.
''Mi riferisco al sindaco Pd de L'Aquila Massimo Cialente - ha speigato Marini - che, dopo aver rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili in consiglio comunale, le ha ritirate dopo 19 giorni per poi terminare naturalmente il mandato, ripresentarsi alle Amministrative e vincere al secondo turno con il 59,2 per cento dei consensi''.
''Si tratta di una sequenza di atti esattamente opposti rispetto a quanto invocato dai partiti di minoranza viterbesi - ha aggiunto il sindaco -. L'esempio di Cialente mi conforta e rafforza la validità della procedura che ho deciso di portare avanti''.