ANNO 27 n° 275
Mazzoli e Picchiarelli: “La Provincia insieme all'Avad per curare i palestinesi vittime del conflitto”
VITERBO - “In Palestina la situazione è drammatica e non può lasciare indifferente la Provincia: contribuiremo al progetto dell’Avad per curare i bambini feriti durante il conflitto”. Così il presidente Alessandro Mazzoli, al termine dell’incontro avuto nei giorni scorsi con Khalid Said, oncologo che attualmente vive a Civita Castellana, e membro dell’Associazione dei medici, dei farmacisti e delle professioni mediche palestinesi in Italia.

Giovedì prossimo, intanto, l’assessore alla Pace, Giuseppe Picchiarelli, incontrerà i responsabili dell’associazione di Tarquinia proprio per definire modalità e tempi del contributo.

“Il confronto con Said – racconta Mazzoli – ha offerto l’occasione per avere uno spaccato diretto delle sofferenze che il conflitto israelo-palestinese sta arrecando alla popolazione civile”. Il medico ha infatti parlato di quasi mille morti, dei quali un terzo sono bambini, e di 4.300 feriti.

“Un altro dato allarmante – continua il presidente – riguarda le difficoltà incontrate dai soccorritori. Perché i bombardamenti finora non hanno risparmiato neanche medici e infermieri. La conseguenza è che non è facile garantire la necessaria assistenza e tempestività d’intervento alle vittime della guerra”.

Quindi, Mazzoli ribadisce il suo pensiero sul conflitto: “Occorre – dichiara – mettere definitivamente fine agli sconti, con una tregua permanente che venga rispettata da entrambe le parti. Nel frattempo, non è rinviabile l’intervento umanitario per alleviare le indicibili sofferenze di una popolazione civile ridotta allo stremo”.

Pertanto, il presidente in questi giorni ha studiato le possibilità di intervento in mano a palazzo Gentili. “Come iniziativa immediata – annuncia – ho dato mandato all’assessore Picchiarelli, di verificare la possibilità di concedere un contributo all’Avad, l’associazione di Tarquinia che ha avviato un progetto per offrire assistenza medica ai bambini vittime del conflitto”.

Anche l’assessore ribadisce la necessità di non rimanere indifferenti. “Quanto sta accadendo in Palestina – dice Picchiarelli – richiama le istituzioni di tutto il mondo a una presa di posizione chiara che rigetti la guerra e si spenda a favore dei diritti della popolazione. Occorre deporre le armi da ambedue le parti e riannodare le fila del dialogo”.

Nasce così la decisione di aiutare l’Avad. “Un’azione concreta e immediata – commenta l’assessore – che vuole dimostrare la vicinanza della Provincia alle famiglie dilaniate dalla guerra, contribuendo a acquistare medicinali e finanziare la necessaria assistenza medica alle vittime innocenti degli scontri in Palestina”.



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