Mazzoli: "I sindacati devono rispettare gli accordi con ex Lsu, cantieri scuola ed ex Ciet"
Riceviamo e pubblichiamo
Ancora una volta, ci troviamo a intervenire per ristabilire il giusto equilibrio dei fatti in merito alla situazione dei precari e dei dipendenti della Provincia. Lo facciamo con lo spirito costruttivo e aperto al dialogo che in questi cinque anni ha sempre contraddistinto la nostra azione politico-amministrativa, nel confrontarci in maniera costante con le parti sociali, organizzazioni sindacali in primis.
Ebbene, ricordo che abbiamo presentato un programma della spesa per il personale ancora non definitivo, perché deve tener conto di un bilancio tecnico da approvare entro il 31 dicembre. Un bilancio che risente da un lato delle conseguenze della crisi, che si ripercuotono sul calo delle entrate, dall’altro del taglio dei trasferimenti da parte del Governo. Una situazione di sofferenza che, in questa fase, accomuna tutte le autonomie locali. Nonostante queste difficoltà oggettive, abbiamo tracciato un documento che salvaguarda il personale e dà ulteriore spinta alle stabilizzazioni portate avanti in questi anni sulla base degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali.
Il 12 novembre di quest’anno, tanto per ricordare le principali intese raggiunte con le organizzazioni sindacali, si è discusso di personale ex Csl (cantieri scuola lavoro) ed ex Lsu (lavoratori socialmente utili). Ecco cosa si legge nel verbale sottoscritto sia dalla Provincia che dalla Fp-Cgil, dalla Fenal-COnfsal, dal Sulpm, da Rdb, dalla Cisl-Fp e dalla Uil-Fpl: “Dopo approfondita discussione e analisi dei risvolti economici delle proposte, la parte sindacale unitariamente sottopone alla parte pubblica le seguenti ipotesi: incremento orario a 24 ore dal 1 gennaio 2010, incremento orario a 30 ore dal 1 marzo 2010, passaggio a full-time entro il 31 dicembre 2010, rimborso quota Irap su progettazione nel 2009”. Nello stesso documento si legge altresì che “la parte pubblica apprezza e condivide l’impostazione dell’ipotesi avanzata, si riserva di verificare l’impatto economico dell’attuazione della stessa sulla spesa del personale precisando che dovrà essere comunque garantito il decremento della spesa nel suo complesso, intervenendo sugli elementi variabili della stessa”.
Cito, poi, un altro verbale, sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil il 23 ottobre 2009 e riguardante questa volta i lavoratori ex-Ciet. In quel documento, la Provincia ha confermato l’impegno sottoscritto il 26 giugno del 2009 attraverso l’affidamento del servizio di manutenzione delle strade per la stabilizzazione di questo personale da anni in mobilità. In quell’occasione, abbiamo ribadito che l’ente, oltre ai fondi previsti dalla Regione, ne ha individuati di aggiuntivi, pari a circa 150 mila euro, da destinare ai medesimi lavoratori al fine di incentivare ulteriormente il percorso di stabilizzazione. In quella sede, l’accordo prevede che i lavoratori vengano assunti non appena sarà espletato il bando di gara e comunque a partire dal 1 gennaio 2010 e non oltre il 30 gennaio 2010. Le risorse individuate per stabilizzare gli ex Ciet non incidono sul capitolo del personale né sulla richiesta di aumento dell’orario dei lavoratori ex cantieri scuola ed ex Lsu, ma sono comunque fondi di bilancio finalizzati a risolvere un annoso e grave problema occupazionale.
Chiarisco, poi, che la riduzione nel capitolo della spesa per il personale dipende anche dal fatto che il costo delle segreterie e del direttore generale viene calcolato solo fino al termine del mandato. Non solo, quindi, dal taglio del salario accessorio a cui comunque i sindacati si sono detti favorevoli, sottoscrivendo il verbale di novembre, proprio allo scopo di consentire il passaggio al tempo pieno per ex cantieri scuola ed ex Lsu.
Questo solo per ribadire che la Provincia è disponibile a continuare quel dialogo intavolato cinque anni fa e che ha consentito, nel corso di questa amministrazione, di raggiungere risultati che rivendichiamo in quanto sempre e comunque a favore dei lavoratori. Penso alla stabilizzazione degli ex Lsu e dei cantieristi, alla stabilizzazione dei contratti a tempo determinato e alla oramai prossima che riguarderà gli ex Ciet, alle risposte date ai co.co.co. che avevano maturato i requisiti previsti dalla legge Brunetta e che hanno visto l’attivazione di altrettanti contratti a tempo determinato. Penso alle due progressioni orizzontali per i dipendenti e alla riorganizzazione che ha comportato la riduzione del numero dei dirigenti.
Mi auguro che, con il fondamentale apporto delle organizzazioni sindacali, questa amministrazione possa portare a compimento gli accordi sottoscritti, per dare risposte che i lavoratori attendono in molti casi da anni.
Alessandro Mazzoli
Presidente della Provincia di Viterbo