

VITERBO - Dieci tra medici e infermieri della Asl di Viterbo sono giunti a Santa Cruz de la Sierra (Bolivia) per una missione umanitaria che proseguirà fino al 15 dicembre prossimo. Per tutto il periodo eseguiranno interventi chirurgici, eseguiranno visite specialistiche e consulenze alla popolazione locale. L’iniziativa è sostenuta anche dall’Ordine di medici di Viterbo, che ha donato un elettrocardiografo e un monitor per laparoscopia alle strutture sanitarie boliviane.
Alla missione, coordinata dal dottor Francesco Rubino, che prosegue da dieci anni, partecipano: il chirurgo Vincenzo Bruni, il cardiologo pediatra Sandro Marenzoni, l’anestesista Sergio Gaudino, la fisioterapista Giuliana Manini, il diabetologo-endocrinologo Nunzio Zagari, e le infermiere Anna Lisa Mattei, Antonietta Ottavianelli, Maria Piacentini e Rosaria Pinto.
Gli operatori eseguiranno in media 15-20 interventi al giorno di chirurgia generale e laparoscopica, anche allo scopo di addestrare e aggiornare i medici e gli infermieri locali. Strategica è, inoltre, l’attività scientifica universitaria che prevede lo svolgimento di lezioni, relazioni e convegni sulle patologie tiroidee, diabete, cardiologia pediatrica e sulla chirurgia della parete addominale. Saranno inoltre effettuate circa 100 prestazioni al giorno di consulenza specialistica endocrinologica e diabetologica, pediatrica e cardiologico-pediatrica.
Due le èquipe di chirurgia impegnate nella missione, una italiana e l’altra boliviana, appartenente al gruppo Amar (Agrupacion medica de accion rural). La squadra, costituita da medici volontari, specialisti in varie branche e da personale laico, rappresenta una emanazione del Rotary Club di Santa Cruz. Mensilmente il gruppo si reca in paesi periferici, privi della pur minima assistenza sanitaria, per offrire gratuitamente la sua opera.
Quest’anno le attività periferiche in collaborazione con il personale della Ausl di Viterbo, si svolgeranno a San Josè de Chiquito, nelle Missioni Gesuitiche, a Santa Rosa de Jacuma nella foresta amazzonica, a Yacuiba nel Chaco boliviano, a Guayaramerin nella foresta amazzonica ai confini con il Brasile e nel territorio di Vallegrande, integrandosi con l’Hospital Universitario Japonès di Santa Cruz.