ANNO 27 n° 270
Meloni, una ministra tra i fiori

A Viterbo il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, giunta in città per vistare San Pellegrino in fiore e per aprire la campagna elettorale in vista delle Europee di giugno, sostenendo la volata verso Bruxelles di Marco Scurria, ex presidente del Modavi onlus, il Movimento delle associazioni di volontariato italiano.Attesa dai big del Pdl locale - oltre al sindaco Marini, infatti, ad aspettarla al suo arrivo c’erano la senatrice Laura Allegrini, il vice coordinatore del partito Maria Gabriela Grassini, il presidente del consiglio comunale del capoluogo Giancarlo Gabbianelli e tanti altri - il ministro Meloni ha approfittato dell’occasione per fare una passeggiata tra angoli fioriti e stand. Del resto, a Viterbo la giovane rappresentante del Governo Berlusconi è di casa: proprio qui nel 2004 vinse il congresso di Azione giovani, diventandone presidente nazionale, ed è nota la sua amicizia con alcuni esponenti locali di An, come il consigliere comunale Mauro Rotelli. Un legame con la Tuscia stretto al punto da farle annunciare che presto ritornerà. “Il 3 settembre - svela - verrò a vedere la nuova Macchina di Santa Rosa”. “Mi fa piacere essere qui - continua - anche se la campagna elettorale è frenetica e manca poco al voto. Non dobbiamo sottovalutare l’importanza delle Europee, perchè Bruxelles non è un parcheggio, non è un dopolavoro della Rai dove si resta in attesa di offerte più remunerative da parte della tv. Bisogna creare le condizioni per una strategia italiana in Europa: la Spagna è stata ricostruita dai fondi europei perchè i suoi giovani si sono formati a Bruxelles e poi in patria hanno messo a frutto le loro conoscenze. Dobbiamo dare un’anima alla macchina organizzativa, puntando su un vero ricambio generazionale, in modo che l’Europa non sia solo burocrazia”.




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