ANNO 27 n° 261
''Meraviglia voluto dai tarquinesi''
Lo chiarisce il commissario Udc Bigiotti in merito alle amministrative
20/03/2012 - 16:48

VITERBO - “La scelta di candidare Alfio Meraviglia a sindaco di Tarquinia è stata fatta dai tarquiniesi, la sezione locale. prima dello scioglimnto, aveva già preso questa decisione. La lista Udc collegata ad Alfio Meraviglia sindaco avrà il simbolo del partito e sarà dunque l’unica lista del partito di Casini”.

Il commissario straordinario dell’Udc di Tarquinia, Francesco Bigiotti, “risponde per le rime alle contestazioni degli amministratori tarquiniesi”. E attraverso il comunicato, la segreteria provinciale Udc intende mettere fine alle polemiche su una posizione “già chiarissima”.

“Si tratta di una decisione che non è stata assolutamente presa dal sottoscritto e dal segretario provinciale Romoli - chiarisce - visto che alla riunione erano presenti i due vicesegretari, oltre a tutti i quadri dirigenti del partito. Sono poi seguiti gli incontri con i segretari provinciali e locali delle forze che compongono il Terzo polo, dai quali è uscita una soluzione unica. Era presente - aggiunge - anche l’Api con il suo segretario provinciale che si è impegnato formalmente ad appoggiare Meraviglia. Se poi dopo alcuni giorni è cambiato qualcosa ci facciano sapere almeno il motivo”.

Bigiotti si difende anche dagli attacchi personali: “Non prendo lezioni da personaggi che hanno fatto numerosi cambi di fronte nella loro carriera politica. Ricordo a Bacciardi che cinque anni fa era stato candidato a sindaco con l’Udc proprio in contrapposizione all’attuale primo cittadino Mazzola, del quale è diventato poi fedele compagno di avventura grazie ad un ribaltone. Stessa cosa per qualcun’altro che nella sua vita ha fatto innumerevoli cambi di maglia”.

“Sbagliano – prosegue -, questi autorevoli signori quando parlano del mio ruolo di consigliere in Provincia conquistato a suon di voti, a differenza di qualcuno che fa il cambio di casacca solo ed esclusivamente perché interessato alle poltrone della politica tarquiniese”.

“Le dimissioni di Riccardi – conclude - hanno portato alla nomina di un commissario straordinario che ha la facoltà di prendere le decisioni. Quindi è inutile che si inviino alla stampa comunicati firmati dal vicesegretario locale del partito, ruolo che non può essere più ricoperto”.

 




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