ANNO 27 n° 269
Meroi ed Equitani: "Strumentali le polemiche sull'arsenico"

VITERBO - “Ancora una volta c’è chi di fronte all’emergenza arsenico preferisce fare mera strumentalizzazione politica anziché prendere atto del lavoro che la Provincia sta portando avanti per risolvere una situazione trascurata da anni. E’ il caso del consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini il quale sostiene che le fontanelle siano solo un palliativo e che sono ben altri gli interventi da attuare. Facile parlare oggi che si è in minoranza. Ma che cosa ha fatto Parroncini nei cinque anni in cui è stato capogruppo di maggioranza alla Regione Lazio e poi assessore nella giunta Marrazzo?”.

Il presidente della Provincia Marcello Meroi e l’assessore all’ambiente Paolo Equitani intervengono a seguito della conferenza organizzata dal Partito Democratico per fare il punto sulla situazione dell’arsenico nella provincia di Viterbo a seguito dell’entrata in vigore della direttiva europea che fissa a 10 microgrammi/litro la concentrazione massima consentita nell’acqua pubblica.

“Parroncini – prosegue Equitani – fa finta di non capire che c’è da affrontare un’emergenza, manifestatasi in tutta la sua gravità perché per anni si è preferito far finta di niente andando avanti con le deroghe. E’ dal 2003 che è noto a tutti il contenuto della direttiva europea. E allora, perché Parroncini nella sua veste di capogruppo di maggioranza prima e di assessore regionale poi non ha investito del problema la giunta Marrazzo? Perché non si è mai attivato come avrebbe dovuto? E la giunta provinciale di centrosinistra guidata da Mazzoli, ex segretario regionale del Pd, che cosa ha fatto? Troppo facile criticare oggi chi si sta muovendo per limitare i disagi alla popolazione. E’ chiaro – aggiunge Equitani – che le fontanelle sono solo un palliativo, ma allo stato attuale c’è l’urgenza di fornire acqua potabile e dearsenificata nei comuni dove le concentrazioni di arsenico sono superiori ai 10 microgrammi/litro”.

Meroi ha evidenziato come l’installazione delle fontanelle non possa essere considerata una soluzione, bensì un intervento tampone e come sia necessario un forte investimento da parte della Regione per scongiurare un aumento delle criticità. “E’ chiaro che l’intervento non si fermerà alle sole fontanelle – aggiunge Equitani – nei comuni di fascia A che superano i 20 microgrammi per litro, l’Università “La Sapienza” di Roma su incarico della Regione, sta progettando i necessari interventi, con un impegno di spesa di oltre otto milioni di euro, per ridurre le concentrazioni di arsenico al di sotto della soglia consentita. Entro il 2012 inoltre nei comuni di Fascia B con concentrazioni di arsenico comprese fra 10 e 20 microgrammi per litro, si procederà con l’installazione dei dearsenificatori per consentire l’abbassamento dei parametri. Poi, a lungo termine sarà necessario effettuare interventi strutturali su tutto il territorio attraverso una miscelazione delle fonti al fine di avere acqua pulita senza dover ricorrere all’utilizzo dei dearsenificatori, con conseguente abbassamento dei costi di gestione. Ma questi interventi richiederanno tempi lunghi e maggiori investimenti”.

La Provincia dunque rivendica la bontà del lavoro svolto fino ad oggi. “La nostra amministrazione – dichiarano all’unisono Meroi ed Equitani – pur non avendo la bacchetta magica è riuscita a fronteggiare un’emergenza che rischiava di mettere in ginocchio il nostro territorio. Nessuno di noi ha mai pensato di strumentalizzare in chiave politica questa situazione visto che le responsabilità maggiori sono da ascrivere all’immobilismo delle giunte Marrazzo-Mazzoli. Invece Pd ed alleati dopo averci lasciato questa ed altre gravi eredità, hanno anche il coraggio di specularci sopra per fini propagandistici. Tutto ciò è francamente inaccettabile”.




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