

VITERBO - “Roma non può più essere un attrattore unico di fondi a discapito delle altre province del Lazio”. E’ quanto ha detto il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi intervenendo a Roma alla seconda edizione di “PiazzaBellaPiazza”, la festa della Cgil di Roma e del Lazio, organizzata dalla Confederazione alle Terme di Caracalla.
In particolare, Meroi ha partecipato al dibattito sul tema “Tutta un’altra libertà – Per uno sviluppo policentrico della Regione”, insieme con Claudio Di Bernardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio; Nicola Nicolosi, segretario della Cgil nazionale; Marco Causi, vice presidente della commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale; Luciano Ciocchetti, vice presidente della Regione Lazio; Armando Cusani, presidente della Provincia di Latina; Domenico De Santis, segretario generale della Cgil di Frosinone; Salvatore D’Incertopadre, segretario generale della Cgil di Latina; Antonello Iannarilli, presidente della Provincia di Frosinone; oFabio Melilli, presidente della Provincia di Rieti; Miranda Perinelli, segretario generale della Cgil di Viterbo; Fabio Piacenti, presidente dell’Eures; Tonino Pierantoni, segretario generale della Cgil di Rieti.
“Ogni anno – ha aggiunto Meroi - confluisce su Roma circa l’80% delle risorse economiche stanziate dalla Regione Lazio. Il resto, che è ben poca cosa, è diviso tra le Province di Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina. Inoltre, secondo l’Eures, negli ultimi tempi si è assistito anche all’aumento della raccolta dei flussi turistici da parte di Roma (circa 8 milioni di visitatori in tre anni), a discapito degli altri territori”.
Meroi ha poi definito “agghiacciante l’andamento dei capitali stranieri investiti nel Lazio. “IL 93% - ha sottolineato – finisce a Roma, il 3% a Latina, il 2% a Frasinone e Rieti e solo lo 0,03% a Viterbo”.
“La mia – ha concluso – non vuole essere una critica alla legge per l’istituzione di Roma Capitale, che la incoronerà città, ma la sottolineatura della necessità di capire quali saranno le conseguenze di questa scelta sulle altre province del Lazio. Non vogliamo deleghe, ma risorse e finanziamenti per amministrare i nostri territori con pari dignità”.
“La manifestazione e il dibattito – ha spiegato il presidente Meroi – hanno rappresentato un utile momento di confronto sul tema del futuro di Roma Capitale e degli altri territori del Lazio. Il mio intervento ha riguardato argomenti di attualità nella Tuscia: i collegamenti infrastrutturali con Roma, in primo luogo l’ammodernamento della ferrovia e il completamento della Trasversale, da realizzare in tempi brevissimi indipendentemente dalla nascita dello scalo di Viterbo, e poi la promozione del turismo e la valorizzazione dell’agricoltura e dei prodotti tipici locali”.