ANNO 27 n° 270
Meroi: "La legge ci lega le mani"

VITERBO - "Non sono cattivo e non mi diverto a mandare a casa nessuno. Piuttosto, ci sono le leggi e io le faccio rispettare. Tutto il resto è demagogia, da qualunque parte essa venga".

Non ci sta, Marcello Meroi, per quello che lascerà in mezzo alla strada i lavoratori precari di Palazzo Gentili.

Il presidente della Provincia, dopo la conferenza stampa di lunedì scorso in cui era stata appunto annunciata l'intenzione di non rinnovare i contratti a una cinquantina di interinali, è stato messo sulla graticola un po' da tutti: centrosinistra, sindacati e, finanche, dal presidente del consiglio provinciale Piero Camilli.

Meroi è rimasto in silenzio, si è letto le carte e ora, a supporto delle sue tesi, sgrana un rosario di leggi, articoli e commi.

A cominciare dal decreto n. 78 del 31 maggio 2010, articolo 14, che prevede per il 2011 un taglio di 300 milioni di euro alle Province, che nel 2012 diventeranno addirittura 500.




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