

di Domenico Savino
VITERBO - Torna dopo un viaggio nello spazio il guidoncino della città di Viterbo. A consegnarlo al sindaco Giulio Marini l'astronauta Roberto Vittori, nativo di Bomarzo, reduce dal viaggio a bordo della stazione spaziale internazionale iniziato il 16 maggio del 2011.
''Sono partito portando con orgoglio il nome della città di Viterbo - ha detto Vittori - la stazione spaziale è un ponte verso il futuro. Mi sono sempre sentito italiano e profondamente legato alle mie radici, al territorio da cui provengo. Il 2011 è un anno molto particolare perchè in coincidenza con il 150° anniversario dell'Unità d'Italia erano due gli italiani che viaggiavano nello spazio''.
L'astronauta ha anche posto una dedica sul gagliardetto con l'effigie del leone ''Alla città di Viterbo, la mia città, con la promessa di un cammino comune verso il futuro''. Poi la promessa: ''Con l’apertura della nuova facoltà di Ingegneria voglio lanciare una sfida a me stesso di fronte a questa assemblea: vorrei provare a trapiantare all’interno dell’Università della Tuscia un filone che tratti gli aspetti ingegneristici spaziali. Mi do due anni di tempo per provare a portare avanti questo progetto''.
Il sindaco Marini e il presidente del Consiglio comunale Giancarlo Gabbianelli hanno sottolineato l’attaccamento alla terra d’origine da parte di Vittori, un esempio da seguire ed un vanto per tutta la Tuscia: ''Roberto è di Bomarzo ma è nato a Viterbo – hanno ribadito – e il fatto di aver portato con se a bordo della stazione spaziale il guidoncino insieme con il tricolore è l’ennesima dimostrazione di quanto lo Stato italiano abbia investito su Vittori, della sua bravura e della sua professionalità''.
La breve cerimonia ha preceduto l'apertura dei lavori del Consiglio comunale.