ANNO 27 n° 264
Michelini e Marini tagliano il nastro
E' dedicato a Peppino Impastato e a tutte le vittime della mafia
12/10/2013 - 13:55

VITERBO – (d.s.) Prima i rinvii, poi gli annunci, quindi l’inaugurazione ufficiale del parco Robinson, la piccola area verde del quartiere Pilastro. Il sindaco Michelini e il suo predecessore Giulio Marini tagliano il nastro: i lavori di riqualificazione partirono lo scorso anno sotto l’amministrazione di centrodestra e vedono la luce una mattina autunnale: quasi un segno del destino dopo l’acquazzone che si è abbattuto su Viterbo in mattinata. Alla fine il parco viene inaugurato (e spunta anche il sole) e intitolato a Peppino Impastato il giornalista siciliano barbaramente ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978. Sul prato tante bandiere tricolori a ricordare le vittime della mafia e un enorme masso che simboleggia uno dei segni della mafia (era utilizzato quando quella persona avrebbe dovuto tacere).

E all’inaugurazione hanno partecipato esponenti di maggioranza e opposizione: dal sindaco agli assessori Ricci e Valeri e Barelli, dal presidente del consiglio comunale Filippo Rossi a ai consiglieri dei maggioranza Bizzarri, Fabbrini, Arduini, Serra, Insogna, Moricoli. Non manca l’opposizione Marini, Arena, Frontini a testimonianza della grande attenzione che c’è stata nei confronti dell’area verde di fronte all’Itis Leonardo da Vinci (tra via Volta e via Corvi).

Il parco Robinson ha una genesi particolare: un anno e mezzo fa fu aggiudicato il bando per la riqualificazione, poi sono iniziati i lavori ma a settembre di quest’anno si attendeva la consegna di una ringhiera. Addirittura il sindaco è stato invitato ad aprire il parco attraverso uno striscione ''Michelini, apri ‘sti giardini!''. Da questa mattina l’area verde è finalmente fruibile.

E dal momento che si tratta di parchi pubblici alcune esponenti dell’associazione ''Parchi e giardini per i bambini'' hanno esposto lo striscione con cui portano avanti la loro petizione per la valorizzazione dei parchi e delle aree verdi della città al fine di renderli fruibili a tutti i cittadini. ''Una petizione – spiega Maria Chiara Brenciaglia – che stanno facendo propria anche altre associazioni e onlus. L’inaugurazione del parco è solo un piccolo passo nel senso che poi queste aree non devono essere abbandonate a se stesse o poco curate. Noi proponiamo uno studio analitico quartiere per quartiere che serva a capire le reali esigenze della cittadinanza. Ad esempio questo parco ha giochi per bambini da zero a tre anni e in questo modo sono esclusi i bambini più grandi che se utilizzano i giochi lo fanno in modo scorretto''.

Facebook Twitter Rss