ANNO 27 n° 270
Migliora l’attività dell’Unità di Chirurgia dell’Andosilla

CIVITA CASTELLANA - Migliora, quantitativamente e qualitativamente, l’attività condotta dal team dell’Unità operativa di Chirurgia dell’ospedale di Civita Castellana, diretta da Fabio Cesare Campanile. Lo testimoniano i dati relativi al primo trimestre del 2010 e ricavati da uno studio condotto, nei giorni scorsi, sulla base dei database della sala operatoria e di quello delle cartelle consegnate presso la direzione sanitaria dell’Andosilla. 

Da gennaio a marzo del 2010 la Chirurgia falisca ha riscontrato un aumento del 21,5% dei ricoveri in regime ordinario rispetto all’analogo trimestre del 2010. Gli interventi chirurgici effettuati dalla struttura complessa in regime ordinario vedono, poi, un incremento del 49,3% e quelli in regime di Day surgery addirittura un aumento del 135%. Il tasso di occupazione posti letto è invece salito dal 72,39% del primo trimestre 2009 all'84,5%. In miglioramento anche il tasso di operabilità (DRG chirurgici sul totale): 56,18% ad inizio 2010 contro il 45,34% riportato lo scorso anno.

“Può essere utile inoltre sottolineare che la percentuale degli interventi in chirurgia laparoscopica – spiega Fabio Cesare Campanile - nel periodo considerato è del 33,96%, in sensibile aumento non soltanto se raffrontato al periodo corrispondente del 2009 (11,84%) ma anche al trimestre immediatamente precedente (quarto trimestre 2009, pari al 25,00)”. La chirurgia laparoscopica, grazie anche al notevole aumento degli interventi di chirurgia laparoscopica avanzata, è il vero fiore all’occhiello dell’attività chirurgica. 

“In alcuni campi della chirurgia laparoscopica – conclude Campanile - la nostra Struttura è poi all’avanguardia ed è considerata un centro di eccellenza a livello regionale ed extra regionale. Basti pensare alla chirurgia laparoscopica del laparocele per la quale l’ospedale di Civita Castellana è un centro di didattica. Il prossimo 16 di giugno, infatti, si terrà un corso dedicato a quei chirurghi di altri ospedali che vogliono avvicinarsi a questa chirurgia. Al corso parteciperanno chirurghi di altre strutture del Lazio e dell’Umbria”.




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