

“Sono profondamente deluso dal comportamento della minoranza, che stasera ha abbandonato la seduta del Consiglio Comunale”. Il Sindaco Alberto Bambini commenta così il comportamento della minoranza che ha abbandonato l’aula consiliare, prima che iniziasse la discussione dell'ordine del giorno, come forma di protesta per non aver convocato un Consiglio Comunale aperto sull’ospedale.
La minoranza aveva chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale sull’ospedale, e questo sarebbe stato convocato tra il 23 e 30 settembre, per permettere la convocazione prima di una conferenza dei servizi, prevista per il 22 settembre, a cui saranno invitati la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il Direttore Generale della Asl Viterbo, il Prefetto di Viterbo, i Sindaci del territorio e il Sindaco di Viterbo Giulio Marini come Presidente della Conferenza dei Sindaci.
“In questo modo viene stracciata ogni forma di collaborazione – continua il Sindaco -. Ad apertura di Consiglio Comunale stasera ho fatto presente l’intenzione di convocare la Conferenza dei Servizi per parlare della grave situazione dell’ospedale di Acquapendente, informando che subito dopo sarebbe stato convocato il Consiglio Comunale aperto. È importante infatti che dopo numerosi Consigli Comunali aperti convocati in passato, e che non hanno sortito alcun effetto, adesso si facesse un passo in più coinvolgendo tutti quegli attori istituzionali interessati dalla vicenda dell’ospedale''.
''Ritengo che abbandonare l’aula, e quindi scegliere di non partecipare al Consiglio Comunale, da parte della minoranza sia un chiaro segnale di non collaborazione premeditato, nonostante da parte della maggioranza ci sia sempre stato un totale coinvolgimento dei Consiglieri di minoranza nelle azioni dell’Amministrazione”.
Da parte loro, i consiglieri di minoranza non accettano le critiche del sindaco Bambini e pubblicano la lettera con cui è stato richiesto il rinvio del consiglio e in cui si spiega il motivo della scelta:
In occasione della convocazione del Consiglio Comunale di Acquapendente indetta per il giorno 5/9/11 alle ore 19,00 veniva presentato al Sindaco quanto segue:
Con nostra lettera del 20/7/2011 abbiamo motivatamente richiesto la convocazione di un apposito Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza, ed al quale dovevano essere invitati i rappresentanti delle varie forze politiche sia a livello provinciale che regionale, con, all’ordine del giorno, il problema ospedale, in modo da dare pubblica dimostrazione delle decisioni da assumere a sostegno della proposta unanimemente formulata dalla Conferenza Provinciale della Sanità, ed attualmente all’esame sia della Presidente Polverini che della Commissione Regionale Sanità.
Con nostra sorpresa, è stata invece convocata per la data odierna, una seduta con all’ordine del giorno argomenti sulla cui urgenza ed indilazionabilità sussistono fondati dubbi, senza riferimento alcuno al problema ospedale, sebbene la situazione interna, esterna (nonché estetica) dello stesso, anche alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato per l’ospedale di Anagni, ne imponessero la discussione.
Senza contare che nella circostanza è stato completamente disatteso l’art. 23 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.
La mancata discussione di un argomento così urgente ed importante per la nostra Comunità ed il mancato rispetto di una così rilevante disposizione regolamentare a tutela della minoranza, costituiscono a nostro parere grave nocumento ai nobili propositi enunciati da tutti i consiglieri in sede di insediamento dell’attuale Amministrazione.
Per le motivazioni succitate, i sottoscritti componenti della minoranza consiliare chiedono il rinvio dell’odierna seduta e la immediata convocazione del consiglio comunale con all’ordine del giorno il problema ospedale, come richiesto con la nota del 20/7/2011.
Si vedono altresì costretti a fare presente che, in caso di mancato accoglimento di quanto richiesto, dovranno abbandonare la seduta ed, ovviamente, esperire ogni indispensabile azione a tutela dei propri diritti di minoranza nel dovuto rispetto del vigente regolamento consiliare.
Acquapendente, 5/9/2011
Franco Ferri, Alessandro Brenci, Aldo Bedini, Sergio Iacoponi
Consiglieri di minoranza
Alle ore 19,20 i Consiglieri di minoranza abbandonavano l’aula consiliare.