

CIVITELLA D'AGLIANO - Otto mesi di carcere e altri quattro mesi ai domiciliari per presunte molestie e due ventenni, dipendenti del bar che gestisce a Civitella D'Agliano.
Si tratta del quarantenne di Celleno, padre di un bimbo di pochi mesi quando fu arrestato dai carabinieri, nella primavera del 2009, con l'accusa di violenza sessuale a carico delle ragazze, una delle quali però non si è costituita parte civile al processo.
In libertà da pochi mesi, l'imputato ieri era regolarmente in aula, mentre non era presente la presunta vittima.
Testimoni la madre e un'amica, le quali, secondo il difensore Antonio Jezzi, sarebbero cadute in molteplici contraddizioni.
Il barista, che avrebbe potuto avvalersi della facoltà di non rispondere, ha fatto sapere nel frattempo di essere pronto a raccontare la sua verità.
L'interrogatorio è stato quindi fissato alla prossima udienza, in programma davanti al collegio il primo febbraio.