

“Inoltre – ha aggiunto – il 25 gennaio di 50 anni fa papa Giovanni XXIII indiceva il Concilio Vaticano II, passo fondamentale della Chiesa contemporanea. Oggi quindi festeggiamo due eventi memorabili per la cristianità, in questa parrocchia che è la più antica chiesa della Tuscia intitolata all’apostolo e seguita poi dalle altre edificate in seguito, come il Monastero delle Clarisse a Tuscania, il convento dei Cappuccini a Viterbo e la piccola chiesetta di Santa Maria della Grotticella.”
“Bisogna riscoprire Cristo – ha sostenuto il vescovo – soprattutto in quest’epoca così frammentaria e priva di ideali, dimostrando con la propria vita di aver compreso il messaggio di San Paolo, che da persecutore di Cristo ne è poi diventato uno dei più grandi apostoli”. Splendide le parole di Mons. Chiarinelli nel commentare il vero senso della conversione di Paolo, parlando del Cristo apparsogli lungo la via di Damasco, come della verità assoluta verso cui cammina la storia e la memoria che diventa vita”. “Cristo – ha detto infatti – è tra noi e ci si rivela ogni giorno. Noi come Paolo bisogna riscoprirlo e viverlo insieme agli altri. Bisogna riscoprire ciò che stiamo perdendo e cioè
Inoltre mons. Chiarinelli, in occasione dell’Anno Paolino che ricorre proprio nel
“In occasione della Giornata mondiale della Pace – ha concluso – mi sta a cuore collocare in questo scenario, quest’altro avvenimento straordinario, che segna proprio nel 2009 il cammino della nostra Chiesa e di tutto il territorio.”
Emiliano Macchioni