ANNO 27 n° 276
Mons Chiarinelli nella chiesa di San Paolo più antica della Tuscia

 ROCCALVECCE - Ieri mattina, domenica 25 gennaio, alle ore 11, Sua Eccellenza Mons. Lorenzo Chiarinelli ha celebrato la Santa Messa presso la parrocchia di Roccalvecce, in occasione del Bimillenario dalla nascita e conversione di San Paolo. L’evento si è tenuto nella piccola frazione viterbese, proprio perché questa comunità ospita la prima parrocchia intitolata a S. Paolo nella Tuscia. Insieme al vescovo, hanno partecipato all’evento, il parroco locale, il diacono di Sant’Angelo e due giovani presbiteri. L’evento è stato allietato dalla Banda di Celleno e dalla Corale locale.

“Oggi è una ricorrenza fondamentale per la storia della Chiesa – ha sostenuto il vescovo dopo aver ringraziato tutti – perché il 25 gennaio di 2000 anni fa Paolo di Tarso si convertiva al Cristianesimo decidendo da allora di dedicare la sua vita a Cristo e di diffondere la sua parola nel mondo”.

“Inoltre – ha aggiunto – il 25 gennaio di 50 anni fa papa Giovanni XXIII indiceva il Concilio Vaticano II, passo fondamentale della Chiesa contemporanea. Oggi quindi festeggiamo due eventi memorabili per la cristianità, in questa parrocchia che è la più antica chiesa della Tuscia intitolata all’apostolo e seguita poi dalle altre edificate in seguito, come il Monastero delle Clarisse a Tuscania, il convento dei Cappuccini a Viterbo e la piccola chiesetta di Santa Maria della Grotticella.”

 

“Bisogna riscoprire Cristo – ha sostenuto il vescovo – soprattutto in quest’epoca così frammentaria e priva di ideali, dimostrando con la propria vita di aver compreso il messaggio di San Paolo, che da persecutore di Cristo ne è poi diventato uno dei più grandi apostoli”. Splendide le parole di Mons. Chiarinelli nel commentare il vero senso della conversione di Paolo, parlando del Cristo apparsogli lungo la via di Damasco, come della verità assoluta verso cui cammina la storia e la memoria che diventa vita”. “Cristo – ha detto infatti – è tra noi e ci si rivela ogni giorno. Noi come Paolo bisogna riscoprirlo e viverlo insieme agli altri. Bisogna riscoprire ciò che stiamo perdendo e cioè la Verità e l’Amore, oltre il materiale e l’effimero”.

 

 Inoltre mons. Chiarinelli, in occasione dell’Anno Paolino che ricorre proprio nel 2009, ha ricordato che, su richiesta di Benedetto XVI, la Chiesa ha voluto  concedere in ogni parrocchia intitolata all’apostolo, l’indulgenza plenaria, durante tutti i giorni festivi dell’anno. Anche Roccalvecce, essendo la prima chiesa di San Paolo nella Tuscia, rientra a pieno titolo in questo memorabile evento. Infine il vescovo, ha voluto ricordare la venuta del Santo Padre a Viterbo e a Bagnoregio, il prossimo 6 settembre.

“In occasione della Giornata mondiale della Pace – ha concluso – mi sta a cuore collocare in questo scenario, quest’altro avvenimento straordinario, che segna proprio nel 2009 il cammino della nostra Chiesa e di tutto il territorio.”

Emiliano Macchioni

 

 




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