ANNO 27 n° 277
Montefiascone: in Comune Cimarello pronto a "salvare" Danti

Montefiascone di nuovo laboratorio politico per sperimentare nuove alleanze? Forse.

Andrea Danti, il nuovo sindaco, ieri è stato occupato per tutto il giorno dopo i cinque "schiaffi" presi dagli altrettanti "ribelli" che non gli hanno permesso neanche di insediare il nuovo consiglio comunale.

Pressato dalle lotte interne e dal coordinatore provinciale del Pdl, nonché sindaco di Viterbo, nonché deputato, Giulio Marini che, per annacquare la dèbacle, gli dà dell'inesperto attraverso le colonne di un quotidiano, Danti risponde piccato che lui e solo lui sarà l'artefice degli equilibri di giunta e che non si farà condizionare dai giochi di potere della vecchia politica.

Probabilmente il primo cittadino sarebbe tentato anche di rincarare la dose, ma le sue antiche simpatie che fanno riferimento all'area Udc gli consigliano più prudenza, tanto che si sottrae anche al telefono per voce di una gentile signora.

Prudenza ma anche sicurezza, dunque. Queste le due facce con cui si sta presentando il sindaco del colle falisco.

Prudenza, probabilmente, per avere uno spazio di recupero in quello che ha tutta l'aria di prospettarsi come un braccio di ferro con Marini ed i cinque "ribelli", sicurezza perché tra i colloqui di ieri, anche alcuni con esponenti dell'opposizione, Luciano Cimarello per primo, il suo antagonista alle ultime elezioni.

Strappo con Marini, cinque "ribelli" che gli fanno fallire finanche il primo consiglio comunale, colloqui con Cimarello. Mettendo i tre indizi in fila è così azzardato prevedere un "governissimo" della città? Almeno nel campo delle ipotesi?

In fondo ci sono i livelli nazionali, ma anche regionali e provinciali (tanto per restare più vicini) che ipotizzano accordi tra Pd e Udc. E non fu proprio Montefiascone tra i primi comuni, se non il primo, della Tuscia a sperimentare in ambito amministrativo la coalizione dell'Ulivo?

Chiamatela, se volte, fantapolitica...

 




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