

In Regione c’è una giunta da riequilibrare: Mazzoli è d’accordo che nella nuova giunta ci sia un rappresentante della sua città e della sua provincia?
La domanda la pone Roberto Morassut, segretario regionale del Pd, durante l’incontro che la parte del partito che appoggia la mozione Franceschini ha svolto a La Quercia.
Un intervento pacato, ad ampio respiro, quello di Morassut, ma la domanda a chi ora è diventato il suo competitor alla segreteria regionale, ovvero Mazzoli, è diretta, anzi pubblica.
Il riferimento al rappresentante viterbese da far entrare nella giunta regionale, ovviamente, è a Giuseppe Parroncini, che sostiene Franceschini ed è schierato sul tavolo della dirigenza, insieme a Fioroni, Alvaro Ricci, Angelo Allegrini, Donatella Ferrante, Tiziana Lacrimino, Giulia Arcangeli.
Vola alto Morassut, ma non rinuncia a dire la sua, ad analizzare la situazione, a tracciare il futuro. Come quando, sempre riferito a Mazzoli e alla presidenza della Provincia di Viterbo, dice che “I lavori e gli impegni con gli elettori e con i cittadini vanno portati a termine”.
“Abbandonare la nave – insiste invece Fioroni – sperando magari che affondi non è propriamente ciò che deve fare chi rappresenta un grande partito. Un partito che – incalza l’ex ministro, stavolta riferito a Bersani – non deve dare un senso a questa storia, anche perché il riferimento alla canzone di Vasco Rossi non è dei più felici (“questa storia un senso non ce l’ha”, ndr), perché nella storia ci siamo dentro e la nostra storia è il futuro”.
“Si dice, èd è vero, che il Pd ha un problema al nord – continua Fioroni – dimenticando che sono quindici anni che in quell’area del Paese la politica l’hanno dettata Bersani ed Enrico Letta”.
Toni propositivi anche nell’intervento di Parroncini, il quale, però, auspica una moderazione a un’austerità, anche economica, da parte di tutti. “Dispiace vedere – dice Parroncini – che c’è invece chi sta facendo una campagna pubblicitaria sfarzosa, così come ha fatto durante le recenti elezioni europee”.
“Sarebbe il caso – dice il capogruppo del Pd alla Pisana – che il patrimonio degli ex Ds confluito nelle Fondazioni diventasse il patrimonio di tutto il partito. Nella provincia di Viterbo sono interessati 25 immobili capitalizzati con il sacrificio di tanti cittadini, elettori e tesserati. Non è giusto che ora vada soltanto ad una parte”. Chissà che ne pensa Sposetti.
La platea, 300 persone, applaude.