ANNO 27 n° 261
Morto in Congo - Il rientro del feretro atteso per sabato

Gino Mecozzi, 57enne residente a Grotte Santo Stefano, è stato ritrovato cadavere nelle acque congolesi il giorno di Pasquetta. Secondo le notizie pervenute alla famiglia, l’uomo sarebbe deceduto per annegamento.

Mecozzi lavorava da moltissimi anni in Africa per conto di multinazionali che eseguono lavori sulle arterie stradali.

“Era stato in Mozambico, in Mauritania e, adesso, in Congo”, ha raccontato una parente raggiunta telefonicamente e comprensibilmente scossa dalla tragedia. L’uomo, il giorno di Pasqua, approfittando della giornata di riposo, aveva deciso di andare a pesca in barca insieme ad altri amici. “Ci hanno riferito che c’era il mare grosso e il mezzo si è capovolto. Non sappiamo con esattezza – ha aggiunto la signora – quante persone fossero a bordo della barca”. Di sicuro c’è il fatto che un'altra persona è morta annegata. “Era un ragazzo francese di 35 anni”. Per entrambi le ricerche si sono attivate il giorno successivo e l’epilogo è stato tragico. “Avrebbe dovuto trascorrere le festività pasquali con noi”, ha raccontato la parente di Mecozzi. Poi, però, c’era stato un imprevisto. “Gino era dovuto tornare per risolvere una questione familiare una ventina di giorni fa e si era fatto spostare le ferie”.

'Gino - ha detto la parente della vittima - amava incredibilmente il suo lavoro. Era la sua vita' I figli dell’uomo (un ragazzo di 33 anni e la sorella di 30) partiranno questo pomeriggio con il volo delle 18 da Fiumicino. “Insieme a loro c’è il fratello di Gino e il cognato (il fratello della moglie, ndr), che è farmacista e ci ha aiutato tanto in questi giorni per le procedure burocratiche”. I congiunti dovrebbero arrivare in Congo alle 7 di domattina per il riconoscimento. Poi il rientro del feretro in Italia, che è atteso per sabato mattina.




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