

Trento Morera, ex dirigente della Lazio negli anni cinquanta, e’ morto ad Ischia dove era ricoverato, all’eta’ di 96 anni. La sua figura di uomo di cultura e appassionato di sport e’ ricordata con passione da Mario Pennacchia, giornalista sportivo e scrittore: “Morera e’ stato anche consigliere della Lega calcio - ha detto Pennacchia - era un professore di lettere di rara cultura. Amava la citta’ di Capranica , alla quale ha dedicato piu’ di un libro rilevandone gli aspetti archiettonici e storici. Innamorato della Lazio da sempre, Morera porto’alla societa’ alcuni giocatori fra i quali i paraguayani e Arce e Unzai”. Era sempre presente allo stadio, ricorda Pennacchia, “ma soprattutto - ha aggiunto - era amico di tutti. Ha portato con se’ la gioia della vita che gli veniva da due cose: il calcio della sua Lazio e l’amore per la cultura”. "Capranica ha perso una grande personalità storica ma soprattutto umana".Con queste parole l'assessore Angelo Cappelli ricorda Trento Morera. Trento era nato a Capranica il 5 dicembre del 1912. Un cittadino esemplare che ha fatto della sua vita un'opera d'arte. E' grazie a lui infatti che la nostra cittadina è riuscita a imporsi nella storia. Trento Morera è stato un grande scrittore di saggi su Capranica. Dove vengono tracciate e raccontate sia le origini, sia i personaggi più caratteristici. Morera è autore di "Storia di Capranica";, "Capranica nella storia dell' arte"; "I cardinali governatori di Capranica";, "Tragececo, racconti capranichesi"; "Appunti di grammatica del volgare caprinichese" e "Capranica cavalcando i secoli" Un uomo importante per tutti - dice Cappelli - che ha insegnato non solo la storia ma la vita. Lo voglio ricordare con infinita stima e affetto profondo. Grazie alle sue parole e alle sue doti di narratore ogni capranichese potrà scoprire e amare le sue radici. Tutta la sua vita è stata legata a questo territorio, tanto che fino alla fine ha continuato a lavorare. In questi giorni aveva appena terminato le bozze per una nuova opera letteraria".