

VITERBO - ''Siamo al corrente di sopralluoghi nel territorio del Viterbese per individuare possibili aree dove realizzare centrali a biogas''. E' quanto ha dichiarato in una nota ufficiale il Movimento Federalista.
“E’ tutto in fase primordiale – spiega Umberto Fusco – ma prima che qualcuno pensi di passare dalle intenzioni ai fatti è bene mettere in chiaro che su questo territorio esistono forze politiche e cittadini molto sensibili alla questione. Movimento Federalista non si schiera con il no estremo ma è molto cauto a concedere il proprio sì su un simile fronte. La Germania ha all’attivo decenni di centrali biogas, e i risultati rappresentati dal prof. Helge Bohnel per la Miprolab Gottigen e il prof. Uwe Baumert per la Nature and Biodiversity Conservation Union, sono apparsi decisamente disastrosi per il terreno, per le falde acquifere, per gli animali in gran parte scomparsi e, ovviamente, per l’uomo. La stessa produzione intensiva di mais o altre colture, necessarie in grandi quantità per il funzionamento delle centrali biogas, presumono una corrispondente riduzione delle colture utili all’alimentazione umana''.
''I terreni dove viene coltivato materiale vegetale da centrale a biogas - continua Fusco -, senza rotazione di colture, non essendo la stessa produzione destinata all’alimentazione umana e dovendo raggiungere grandi produzioni, sono soggetti ad un uso massiccio dei prodotti chimici, concimi e pesticidi che inevitabilmente contaminano il suolo, il sottosuolo e le falde acquifere, causando disastrosi mutamenti nell’equilibrio biologico animale fino all’estinzione in loco di numerose specie e conseguente contaminazione dei prodotti alimentari destinati all’alimentazione umana''.
''Compromettere il Viterbese, con scelte ecologicamente sbagliate, è un gravissimo errore strategico che di fatto rischia di compromettere ogni possibilità di sviluppo futuro per un luogo che dovrebbe puntare molto su termalismo, turismo e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico - conclude Fusco -. Nonché su una produzione enogastronomica tipica di qualità''.