

Condizionatori d'aria nelle stalle per migliorare le condizioni dei bovini da latte "afflitti" dall'afa.
E' questo, in sostanza, il progetto il cui nome, "Climanimal", è tutto un programma, che il ministero delle Politiche Agricole ha deciso di affidare al Dipartimento di Produzioni Animali dell'Università degli Studi della Tuscia, al quale hanno partecipato anche Istituti del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura e l'Associazione Italiana Allevatori (Aia).
Obiettivo del progetto, presentato a Viterbo, è analizzare gli effetti delle condizioni climatiche sugli animali di allevamento e trovare modelli gestionali che permettano agli allevatori di intervenire tempestivamente quando la canicola incalza.
Le elevate temperature e l'elevata umidità spingono infatti l'animale a nutrirsi meno, con una conseguente riduzione nella produzione di latte. Oltre a ciò, nel caso di superamento di valori soglia della temperature e dell'umidità, nelle stalle si assiste ad un aumento significativo del rischio di morte delle bovine da latte. Tutto ciò rappresenta un problema reale per le aziende zootecniche. Nascono così ventilatori da cui esce acqua nebulizzata, capaci di garantire un adeguato refrigerio alle bovine.