

di Alessandra Pinna
Stasera 14 marzo, mercoledì 16 e lunedì 21 al Bunka Kaikan di Tokyo, venerdì 18 all'NHK Hall, andranno in scena “La forza del destino” e 'La messa da Requiem' di Giuseppe Verdi. Lo ha reso noto il viterbese Marco Salvatori, 40 anni, primo oboe dell’orchestra del “Maggio Fiorentino”, partito lo scorso lunedì 7 marzo insieme a 300 musicisti, coristi e tecnici per l’annuale tournèe nipponica.
Erano le 14,46 (le 6,46 in Italia) quando la terribile scossa di 8,9 gradi Richter ha scosso il Giappone. Salvatori, insieme ad altri componenti dell’orchestra si trovava a pranzo, in un ristorante di Tokyo – ha riferito il padre Renzo, presidente provinciale delle Acli - “la scossa è stata terribile, ci ha detto Marco, si è sentita nettamente ma fortunatamente in città, anche se la paura è stata tanta, non ha creato troppi danni'.
A Tokyo, a 370 km di distanza dall'epicentro, i crolli sono stati limitati anche se si sono contati alcuni morti.
“Il maggiore disagio ha raccontato Marco – è stato per i trasporti, infatti alcuni treni e metropolitane hanno ripreso a funzionare solo alle 17,30 italiane, quando a Tokyo era passata l'1 di notte”. Dopo il violento terremoto Marco è riuscito e, continua a rimanere in contatto con i familiari tramite internet, dopo che le reti cellulari e telefoniche sono saltate a causa della forte scossa. (Il più violento in Giappone da quando esistono le rilevazioni sismiche e il quinto più forte al mondo dell'ultimo secolo ndr).
“Anche questa mattina – ha affermato Renzo Salvatori – ho parlato con Marco tramite webcam e nonostante le scosse di assestamento continuano, hanno deciso di rimanere in Giappone per mandare un messaggio di forza all’intera nazione che ha reagito in maniera composta a questa tragedia. Comunque - ci ha fatto sapere Marco - i voli per l'Italia sono tutti prenotati quindi prima di una settimana sarebbe impossibile partire”.
“La Forza del destino” è andata in scena ieri al Teatro Bunka Kaikan di Tokyo ed è stato un successone: circa 2.000 presenze su una capienza di 2.300, malgrado le difficoltà legate ai mezzi di trasporto non ancora regolari – ha riferito Salvatori - alcuni spettatori sono giunti in bicicletta o con mezzi di fortuna pur di assistere allo spettacolo”.
Per quanto riguarda l’emergenza nucleare l’ambasciata italiana a Tokyo ha inviato un fisico nucleare per spiegare all’orchestra del Maggio cosa è successo nella centrale di Fukushima. “Il suo intervento - spiegano dall’ufficio stampa del Maggio - ci ha rincuorato poichè ci ha spiegato che non c’è pericolo per Tokyo, dove noi ora ci troviamo, e ci ha detto che possiamo lavorare in sicurezza”.
I musicisti partiranno dal Giappone il 21 marzo per continuare la tournèe in Cina e poi in India.