ANNO 27 n° 262
Natalini: "Ripartiamo da Piedibus"
VITERBO - Il consigliere del Pd Linda Natalini torna a chiedere al Comune l’adesione al progetto “Piedibus” già avanzata nel corso della passata consiliatura per poter apllicare un piano per la mobilità sostenibile.

“Recenti dati - racconta - indicano che Viterbo è la prima città in Italia per quanto riguarda il rapporto abitanti/automobili. Il traffico veicolare riconosce picchi inaccettabili soprattutto in concomitanza con gli orari di entrata e uscita dalle scuole. Quanto questa circostanza sia deleteria per la salute dei cittadini in generale, e dei bambini in particolare, è intuitivo e facilmente dimostrabile: l’Oms, cioè l’organizzazione mondiale della sanità, chiama l’inquinamento atmosferico presente nelle città di tutto il mondo “il killer silenzioso”. E’ questo, infatti, uno dei problemi messi in evidenza dalla pubblicazione “The Atlas of Children’s Health and the Environment””.

“Con la presentazione del progetto “Città sane” ad Ottawa nel 1986 – prosegue - l’Oms ha lanciato una sfida alle comunità locali e in particolare alle Amministrazioni comunali: riorientare le proprie politiche in direzione dell’uguaglianza della promozione della salute e della prevenzione. All’interno del progetto, al quale sarebbe utile e corretto aderire in toto, esistono alcuni piani d’intervento di semplice attuazione ma che opererebbero una necessaria diminuzione dell’inquinamento da PM10. Uno di questi è il progetto Piedibus”.

“Nello specifico – spiega - Piedibus è un autobus umano fatto di una carovana di bambini in movimento accompagnati da due adulti con capolinea, fermate, orari e un suo percorso stabilito, che permette ai piccoli studenti di recarsi a scuola. Ciò consentirebbe ai bambini di essere educati come pedoni responsabili, permetterebbe una maggiore socializzazione, aiuterebbe l’ambiente e migliorerebbe la salute dei piccoli e di tutti i cittadini. Gli adulti coinvolti potrebbero essere sia genitori volontari, sia anziani volontari, con un ulteriore vantaggio di integrazione sociale e valorizzazione del ruolo dei meno giovani”.

“La fase operativa – prosegue – andrebbe gestita di concerto tra assessorato alle Politiche scolastiche, alla Mobilità, all’Ambiente, Polizia locale, Direzioni didattiche. Piedibus è una realtà in molti Paesi europei e in città italiane di varie dimensioni: promuoverlo anche a Viterbo sarebbe un segnale di reale attenzione alla salute e alla crescita non solo fisica dei bambini, con sicure ricadute sulla salute di tutti, e uno strumento per indurre un cambiamento di abitudini non corrette. Ritengo, pertanto, opportuno che anche il Comune di Viterbo aderisca al programma “Piedibus” ed attivi tutte le procedure necessarie alla sua applicazione”.

“Il 20 ottobre – aggiunge - è stato per il Partito democratico la giornata di mobilitazione per l’ambiente. Il dibattito su questo tema è all’ordine del giorno sia in campo nazionale che sovranazionale, ma nella nostra città non può sfuggire l’urgenza di affrontare il tema, anche alla luce degli ultimi dati di “Legambiente”. In questa ottica, ritengo necessaria una riflessione sulla mobilità sostenibile, riflessione di ampio respiro, complessiva, alla quale possono essere agganciati piccoli provvedimenti che modificano sostanzialmente il modo di rapportarsi alla mobilità. In questo senso andava la proposta di aderire al progetto “Piedibus”, presentato nella passata consiliatura e rimasto pressoché lettera morta, visto che non è stato discusso in aula, pur essendo all’ordine del giorno, né adeguatamente in Commissione.
Pertanto, nel sollecitare la discussione sul progetto, chiedo al presidente del consiglio, agli assessori Purchiaroni e Zucchi, ognuno per le proprie competenze, di riattivare il percorso o, se ritenuto più efficace, di iniziarlo ex novo a partire dal documento che ho consegnato”.



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