ANNO 27 n° 268
Negozi automatici self h24? No solamente 13 ore

VITERBO - L'ordinanza comunale che regolamentava gli orari degli esercizi commerciali e che ha fatto tanto scalpore legata alla vicenda cornetti caldi fa un'altra vittima: i negozi automatici self 24 h. A denunciarlo è il titolare di quattro esercizi della città di Viterbo, Massimo Cardoni, che la scorsa notte si è visto recapitare da parte della polizia locale un avviso con l'invito a chiudere alle ore 23. In nome dell'ordine pubblico, infatti, il self 24 h si deve trasformare in un self 13 h, visto che dalle 23 alle 7 del mattino deve rimanere chiuso come ogni altro negozio.
"Rispetto le scelte dell'amministrazione ed il lavoro di chi deve legiferare, ma questa scelta da parte del Comune mi lascia veramente perplesso" ha detto Cardoni.
"E' un vergogna che una città venga privata di un servizio importante come questo: quando una persona esce tardi dal lavoro o ritorna da un viaggio in piena notte e le serve qualcosa dove può andare? Quando si fa una programmazione commerciale è necessario tenere conto delle esigenze della cittadinanza, siccome a Viterbo giustamente i commercianti non rimangono aperti fino a notte inoltrata, i self 24 rappresentano un'ottima alternativa. Non si tratta di una semplice attività commerciale ma di un vero e proprio servizio. Inoltre questa chiusura anticipata ha delle forti ripercussioni anche in ambito lavorativo: ho investito 280 mila euro per aprire i miei esercizi, in uno di essi è socio un ragazzo disoccupato che per mettere la sua quota di 80mila euro ha ipotecato la casa, non si può non tenere conto dei sacrifici fatti dagli imprenditori.
Ho parlato praticamente con tutta l'amministrazione, chiedendo loro il perché di questa scelta e mi è stato risposto che in diverse città hanno adottato la stessa misura, quando però ho richiesto un elenco di questi centri non sono stati in grado di farmelo avere. Continuo perciò a non capire il motivo della decisione, forse hanno paura che i self 24 h diventino un pericoloso centro di aggregazione, ma in questo caso non si potrebbe agire con un maggiore controllo o meglio con un'opera di prevenzione?
Sono totalmente a favore all'attuazione di corsi di educazione civica sia per i giovani che per gli adulti: se si abituano le persone al rispetto, l'ordine pubblico può essere gestito più facilmente. Affinché ciò avvenga ho deciso di agire personalmente: nel giro di breve tempo, infatti, all'interno dei miei negozi metterò dei pannelli per un campagna di educazione rivolta ai giovani, "La Via della Felicità", con messaggi importanti come l'essere moderati, il rispetto di se stesse e degli altri. Ritengo sia questo il modo giusto di agire - conclude Cardoni - e non privare i cittadini di un loro servizio, dobbiamo proiettare Viterbo verso il futuro, soprattutto in vista dell'apertura del nuovo aeroporto".




Facebook Twitter Rss